Telecronaca di un’asta di fantacalcio

Telecronaca di un’asta di fantacalcio

Domenica sera ci siamo trovati per il momento che attendavamo da mesi. Tutti insieme, per il momento più bello dell’anno. Il compleanno?Ma va. Natale? Ma figurati. Il giorno che la tipa che ti piace te la da? Non succede così facilmente. Il giorno dell’asta del fantacalcio.

“Mi raccomando, ritrovo da Pippo puntuali alle ore 18.” In modo da essere presenti tutti almeno per le 19.

C’è chi arriva dall’aperitivo con un poker di spritz in corpo, chi arriva con la tuta sociale della squadra dopo la prima partita di campionato (persa), chi arriva incravattato da un battesimo (!). Sì da vedere facciamo ridere, anche più del solito.

Incredibilmente presenti in 15 di noi su 16 (uno disperso in Brasile). Otto squadre in totale, quindi gente accoppiata che tifa per squadre diverse. Tutti insieme per una missione: portare a casa il fantacalcio 2015-2016.

Si inizia: Federico chiama”Consigli”, Alberto gli risponde: “Su cosa?”. Qualcuno in porta si accontenta: nè pesce nè Karnezis. Molti di noi sui foglietti degli appunti abbiamo scritto: portiere Roma. I nostalgici pensano subito a Flavio. Tra un Sorrentino (“premio Oscar che va via a così poco”) e un disperato che ha già speso 50 fantamilioni per i portieri si vira subito (se con subito s’intende mezzora) sui difensori.

L’amico che fuma offre tanto per Cannavaro. Una volta era abbonato a Cannarsa. Nicolino offre 1 per Radu. Glielo alzano. “Eh ma *bestemmia* neanche Radu?”.

Si passa ai centrocampisti e il primo dei nostri ci saluta “devo andare fuori a cena”. Il socio comincia a chiamarlo per qualsiasi giocatore segnato sulla lista della spesa.

Prima chiamata per De Rossi. Reba metta il vivavoce, De Rossi va ad un altro. Ricky in collegamento: “Fa niente prendiamo Soriano”. Lui non sapeva del vivavoce.

Valerio chiama Duncan. Il burlone di turno: “Io preferisco Ginobili”. C’è il sole ma comincia a fare freddo.

I nomi cominciano ad essere scritti puramente a caso. Mi sembra di aver letto persino “quello della Fiorentina”.

Seconda chiamata di Reba che avvisa Ricky del vivavoce. Soriano preso. Altra bestemmia di Nicolino.

Si arriva ai trequartisti: “25 Vazquez” chiama uno. “A dorso?”. Ennesima bestemmia di Nicolino, ora del tutto comprensibile.

Pausa pizza prima degli attaccanti. Qualcuno vuole fare prima l’asta per Higuain. Si alza il prezzo del Pipita con ognuno la propria pizza davanti.

Quattordici pizze arrivate. Manca quella del padrone di casa. Secondo giro pizze (Pippo ne ordina altre sei a caso). Bella l’idea di fare l’asta degli attaccanti con un litro di birra in corpo.

Ripristinato il collegamento telefonico con Ricky, anche Valerio azzarda una chiamata whatsapp a Pero (quello disperso in Brasile). Niente, l’aveva sentito prima di entrare al Maracanà per il derby Fla-Flu.

Tommy sente il nome di un attaccante, s’illumina e ordina a Giga: “prendilo”. Lo prendono. Tommy chiede dove gioca. Un pazzo al nome Maxi Lopez dice: “io una trentina li metterei”. All’unisono: “Tuo”. Zava si accorge del “pollaio” in casa Toro: Quaglia – il “gallo” Belotti – el “galina” Maxi Lopez. La bestemmia di Nicolino non ve la racconto nemmeno più.

I crediti stanno finendo come la pazienza dei più. Ore di asta per giocatori di seconda fascia. C’è chi arriva a due attaccanti dalla fine con spese “sospette”. Alcuni gli chiedono: “Hai controllato se li hai?”. “Saprò fare i conti…”. Venti fantamilioni fuori budget.

Rimpianti finali: “se avessi offerto di più…”. I classici undici scritti con penna su un foglietto stropicciato. Modulo 3-4-3. I nomi delle squadre (logiche prese per il culo a vicenda). E i sogni di gloria.

Un’altra asta è terminata. In fondo aspettiamo tutti già quella del prossimo anno.

Bestemmia di Nicolino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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