Top 10 proclami estivi

Top 10 proclami estivi

A tutti i bomber almeno una volta sarà capitato di pronunciare una frase del tipo: “Chiamami per la prossima partitella mi raccomando, ci sono sicuro”, per poi rifilare un pacco clamoroso per uscire con il cassonetto dell’umido conosciuto la sera prima. Ecco questo è quello che accade a noi comuni mortali, ma la Gazzetta ha raccolto 10 frasi clamorose che svariati personaggi del mondo del pallone hanno ribadito davanti a decine di microfoni e centinaia di telespettatori, sapendo già dal principio di prendere tutti per il culo. Si tratta ovviamente di un elenco non esaustivo, sappiamo che voi bomberoni ci darete suggerimenti nei commenti.

Silvio Berlusconi (2002): “Comprare Alessandro Nesta? Non si può. Sono cose che non hanno più nulla di economico, di morale. Nel calcio abbiamo sbagliato tutti. Ora basta” (il giorno dopo il Milan annuncia l’acquisto di Nesta per 60 miliardi di lire) 2002

Luciano Moggi (1997):”Avvocato, sono fandonie dei giornali”. Luciano Moggi a Gianni Agnelli che gli chiese se fosse vera la cessione di Vieri all’Atletico Madrid. L’annuncio il giorno dopo.

Corrado Ferlaino (1989): “Promessa? Ma io non ti ho fatto nessuna promessa” (A Maradona, nel giorno della conquista della coppa Uefa. L’argentino si era impegnato a trascinare la squadra alla conquista del trofeo in cambio della cessione al Marsiglia, il presidente fece finta di non ricordarselo. E per ripicca, il giocatore se ne restò in vacanza due mesi).

Fabrizio Miccoli (2012):”Non volevo essere un soldatino, per questo andai via dalla Juve” (Fu la Juve, invece, a venderlo di corsa alla Fiorentina per prendere i soldi da dare all’Ajax per Ibrahimovic).

Angelo Ogbonna: “Non andrò mai alla Juve, non scherziamo!”.

Adriano Galliani:”Ibrahimovic e Thiago Silva resteranno al Milan al 99,99%”. Tutti e due, l’estate stessa, al Psg.

Parma e Juventus (1995): “Figo è nostro!” Lo gridano quasi all’unisono, durante il calciomercato e hanno ragione tutte e due. Il giocatore ha firmato per entrambe: la Figc non lo dà a nessuna e lo rimanda allo Sporting Lisbona, che a quel punto lo cede al Barcellona.

Antonio Cassano (2011):”Il Milan sarà la mia ultima squadra”.

L’ex presidente del Catania Angelo Massimino: “Sto andando in un paese che non vi dico a comprare due giocatori brasiliani”.

Claudio Lotito (2008):”Zarate vale quanto Messi”.

 

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