L’amore ai tempi di Zamparini (parte 2)

L’amore ai tempi di Zamparini (parte 2)

Anche l’amore Zamparini – Novellino è durato lo spazio di qualche settimana. Ma la bella donna rosa-nero proprio non riesce a stare senza un partner. E se è una minestra riscaldata, poco importa.

“Ma allora come va? Come ti senti?”

“Come vuoi che mi senta?”

“Dai fatti coraggio: troverai di meglio, te lo meriti”

Capita a tutti prima o poi di essere scaricati. Di essere lasciati a piedi, magari a male parole, proprio da quella ragazza che su di voi aveva speso parole al miele considerandovi come il perno su cui costruire un futuro radioso. Un futuro lungo più di una semplice estate. Un’illusione che vi aveva convinti di essere le persone giuste per quell’incarico spinoso: il fidanzato di una ragazza bella ma spigolosa, impulsiva e difficile da gestire. Una ragazza che veste di rosa e nero. Una ragazza che chiameremo Giulia.

“Ma allora come va? Come ti senti?”

“Ah guarda, Giacomo è molto meglio di quello sfigato di Luca”

“Sono contenta per te, te lo meriti”

La stessa ragazza che ama vestire di rosa e nero impiega ben poco tempo a trovare qualcuno disposto ad accompagnarla in trasferta al cinema od al ristorante. Impiega pochissimo tempo a rimpiazzare il povero Luca che intanto medita sulle scelte sbagliate. Tecniche o tattiche che siano. Il tutto con il benestare dell’amica che proprio non poteva vedere Luca. Lo considerava incapace e non sopportava il fatto di essere esclusa dalle uscite in compagnia.

“Oh ma cos’è successo? Non ti sento da due giorni”

“Giacomo è andato con un’altra. Lo odio”

“Noooo. Dai vediamoci e parliamone, arrivo da te”

Non sempre il nuovo è meglio del vecchio. Superato lo slancio iniziale, lasciato da parte lo stupore del nuovo, può capitare che quel Giacomo si riveli tutto tranne che perfetto. E che, nonostante una carriera di tutto rispetto, fatta di fedeltà e sorprese del tutto casuali, proprio in quell’occasione, in quel rapporto, si dimostri incapace di rispondere alle aspettative di quella ragazza che veste di rosa e nero. E che dalla sua parte non ha certo la pazienza.

“Grazie per l’altro giorno. Oggi ho rivisto Luca”

“Davvero? E?”

“Arrivato a casa gli ho scritto subito. Ci vediamo una sera di questa settimana”

“Ma sei scema?”

Perché quella ragazza che veste di rosa e nero sotto sotto da sola non riesce a stare. Giulia ha bisogno di una spalla su cui sfogarsi ogni domenica pomeriggio. E non può allenare da sola il sogno di un rapporto di coppia. Si mette allora a cercare Luca che fino a due minuti prima era soltanto un ricordo, non troppo lontano, ma pur sempre parte del passato. Gli scrive offrendogli un aperitivo nonostante sappia bene che la sua migliore amica dovrà mandare giù parecchi rospi viste le dichiarazioni al vetriolo di qualche tempo prima.

“Luca ma dov’eri l’altra sera che non ti sei fatto vivo?”

“Eh, ho rivisto Giulia. Abbiamo parlato e abbiamo deciso di rimetterci insieme”

“Ma sei scemo?”

C’è chi non sopporta le minestre riscaldate. E chi invece ci sguazza, invogliato da quella ragazza che ormai conosce bene. Che nonostante tutti gli insulti misti a rancore e la pazzia congenita pare essere l’unica rimasta sulla faccia della Terra. L’ultima ragazza con cui limonare. Proprio su quella panchina dove soltanto tre settimane fa il rapporto era finito. Dove si era concluso un futuro lungo soltanto ventuno giorni.

Articolo di: Nicolò Premoli

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