Il ritorno della Serie A e del “te lo avevo detto”

Il ritorno della Serie A e del “te lo avevo detto”

C’era chi lo aspettava da maggio per provare a ridare un senso alle domeniche. C’era chi non vedeva l’ora di sentire il fischio di inizio per godersi il fraseggio del Chievo e le geometrie di Medel. Tutto nella norma insomma: la prima giornata di serie A è stata capace di offrire alcuni spunti decisamente interessanti soprattutto per quei tifosi che fanno dell’ “io ve l’avevo detto” un mantra. Già dopo novanta minuti di partite c’è chi è in grado di plasmare certezze granitiche. Che forse tanto granitiche non sono. Poco importa però: alle chiacchiere da bar, sotto sotto, tutto è concesso.

 

LA ROMA E’ DA SCUDETTO – Sì, anche quest’anno come la stagionr precedente. I giallorossi sono partiti a razzo dopo un primo tempo in chiaroscuro contro l’Udinese. Un roboante 4-0 che ha consacrato (forse, chissà) la rinascita di Dzeko, attaccante maledetto per tutto lo scorso fantacalcio e che ha confermato il gusto estetico di Penaranda, secondo solo a quello di Lemina e Bernardeschi. Peccato per la vittoria della Juve: poteva già essere fuga considerando il pareggio del Napoli.

DE BOER NON ARRIVA A NOVEMBRE – Probabilmente nei dodici giorni che ha avuto a disposizione, il mister olandese non ha mai avuto modo di visionare le doti difensive di Ranocchia. O forse voleva semplicemente stuzzicare il tifoso nerazzurro, da sempre abituato a vivere stagioni serene, senza troppi scossoni. Due pere di Birsa – vecchio cuore rossonero – e prima giornata che va in archivio tra i mugugni della platea mentre il Chievo vola nelle parti alte della classifica. Tra i tifosi è già iniziata la caccia al sostituto di De Boer: l’Inter è già in crisi, inutile negarlo.

VOGLIAMO PARLARE DI BALLARDINI? – Il Sassuolo è un’avversaria di tutto rispetto, il Palermo di quest’anno al contempo pare essere un piccolo Pokèdex considerando i nomi a disposizione di Ballardini. Tutto questo però a Zamparini non importa, come non importa trovare anche un lontano sostituto di Vazquez. La brusca debacle dei rosanero che cedono di schianto per una rete a zero rappresenta un campanello di allarme per Ballardini: il prossimo pareggio potrebbe essere fatale.

LE PRIME SCHEDINE BRUCIATE NELLA NOTTE – OK che il Pescara l’anno scorso aveva mostrato senza dubbio un buon gioco, passi pure che il Chievo in avanti può contare sul tandem Meggiorini-Inglese. Ma chi aveva puntato sulla vittoria del Napoli e dell’Inter ha già iniziato a sfruttare la Gran Riserva di titoli poco ortodossi da degustare con lo sguardo verso il cielo. Per non parlare di Atalanta-Lazio con il risultato in bilico fino al novantesimo…

VI SIETE GIA’ BRUCIATI UNA DECINA DI NOMI PER IL FANTACALCIO… – C’è chi l’asta l’ha già fatta sfidando le caldi notti di agosto ed il mercato ancora in fermento. Ritrovandosi Ljajic già rotto. C’è chi invece preferire farla a bocce ferme. Peccato che in questo modo ci si giochi l’effetto sorpresa e la conseguente possibilità di portare a casa, senza spendere una follia, giocatori che segneranno giusto prima della sosta. Dite pure addio a Kessie e Benali a prezzo di saldo.

…E PREPARATEVI AD ACCENDERE UN MUTUO PER BACCA – Carlos ma proprio alla prima giornata dovevi segnare una tripletta? Sediamoci un attimo e parliamone. Sul tavolo dell’asta ora finiranno chiavi della macchina e sorelle. E pensare che volevano cederti…

 

Articolo di: Nicolò Premoli

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