Lettera al mio Capitano

Lettera al mio Capitano

Se a 6anni le tue compagne di classe parlano di danza classica e tu invece sai a memoria la formazione della Juventus, forse c’è qualcosa che non va.

Se tuo fratello ti ha trasmesso una passione “da maschio” ma tu ne sei sempre andata fiera perché quello sport lo ami e lo capisci, forse c’è qualcosa che non va.

Se la gente davvero pensa che il calcio sia uno sport che non trasmette emozioni e che tanto sia tutto finto e tutto deciso a tavolino, forse c’è qualcosa che non va.

Se da una passione può nascere un amore che durerà tutta la vita allora forse è così che deve andare.

 

Può davvero essere così? Forse, o almeno per me è stato così.

Ma sarebbe davvero andata così se non ci fosse stato Del Piero? No e di questo ne sono sicura.

 

Del Piero è stato un grande uomo prima di essere un grande giocatore e con il suo modo di essere ha insegnato al mondo cosa voglia dire davvero essere una leggenda.

Del Piero rappresenta la bellezza del calcio, la bellezza dello sport, la bellezza della vita.

Del Piero è semplicemente qualcosa di più.

 

Se ami il calcio non puoi non amare Del Piero: è un semplice dettame ma provate a dimostrare il contrario.

 

Del Piero mi ha insegnato tante cose, oltre ad amare profondamente la Juventus.

Del Piero mi ha fatto capire che anche se sei il migliore ci può essere qualcuno che non la pensa così e allora ti fai da parte, con il sorriso, anche se stai morendo dentro.

Del Piero mi ha insegnato che la panchina non è sempre una nemica, che si può essere fondamentali anche se non si gioca, perché io un uomo come lui lo vorrei sempre nella mia squadra perché sa fare squadra.

 

Del Piero mi ha fatto capire che devi cogliere al volo qualsiasi opportunità e devi fare il tuo massimo (e se ci porti a Berlino allora sei davvero una leggenda…).

Del Piero mi ha insegnato che “non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore” infondo è un po’ una cazzata, alla fine se lo sbagli lo sbagli ma intanto hai avuto il coraggio di tirarlo e non tutti ne sono capaci.

 

Del Piero mi ha insegnato che cos’è l’amore oltre ogni cosa.

Se dopo una storia d’amore di 19anni decidono che tu non servi più puoi reagire in due modi: puoi prendertela oppure puoi essere un signore; grazie Alex questa è stata un’altra cosa che mi hai insegnato.

Se l’amore è amore nessuno potrai mai farlo finire, vero Capitano?

 

Le lacrime cadute quel 13 maggio sono lacrime d’amore, sono lacrime che non avrei mai voluto versare, sono lacrime che mi fanno capire che dietro ad alcuni calciatori c’è davvero molto di più.

 

GRAZIE ALEX.

 

Ho un unico rimpianto: non essere potuta venire allo stadio a vederti fare magie e questo non me lo perdonerò mai.

Ho lottato per venire allo stadio (sei una ragazza, cosa ci vai a fare allo stadio?) e alla fine ce l’ho fatta: sono stata a casa nostra ben 2volte ma tu purtroppo non c’eri già più.

 

Grazie Alex, amore di una vita, mi hai dato così tanto e tu forse neanche lo sai. Mi hai regalato una passione che durerà per tutta la vita.

Se a 6anni le tue compagne di classe parlano di danza classica e tu invece sai a memoria la formazione della Juventus È PERCHE’ QUELLA È LA JUVENTUS DI DEL PIERO E ALLORA TUTTO VA ALLA GRANDISSIMA.

Per sempre tua, Alessia

 

 

Inviateci le vostre storie alla mail info@chiamarsibomber.com

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