Lettera di un motociclista tradito. Da Marquez.

Lettera di un motociclista tradito. Da Marquez.

Bene… come tutto il mondo, dirò anch’io la mia sull’ultima gara del Moto GP…
Chi ha vinto o non ha vinto il Mondiale non è importante (ha un certo peso ma si può sorvolare, il Mondiale non si vince in una gara), il fatto eclatante è l’aver visto per la prima volta una scena “mafiosa” in uno sport bellissimo… chi è un motociclista può capire: oggi un semplice possessore di moto ha corso per non vincere… rendendo noiosa e vergognosa questa “finalissima”. Mi ha lasciato senza fiato il recupero di Valentino, ma nelle prime posizioni ho subito visto un gioco sporco che spero di non rivedere mai più…

Quando saliamo in moto diventiamo in un certo senso tutti uguali, mi spiego: ad ogni curva la morte si avvicina abbastanza da non permettere errori, si conoscono i rischi, le paure, l’eccitazione e l’euforia che sale quando si è seduti sul sellino, trasformandoci tutti in fratelli motociclisti. Tra noi motociclisti c’è rispetto. Il bello della moto è sapere che tutti ci teniamo d’occhio: un saluto per strada, uno sguardo allo specchietto per vedere se si è ancora tutti vivi dall’uscita di un tornante di montagna, etc etc. Ma nelle ultime gare ho visto per la prima volta una nuova razza di “motociclista”, addirittura inferiore al semplice possessore di moto o al tmaxista… lo chiamerò il mastino da guardia/cagnaccio. Il cane che ha seguito il suo padrone e ha azzannato chiunque lo attaccasse… mettendo a rischio la sua vita e quelli degli altri per cosa? Non di certo per la vittoria in pista!

Ora per settimane si sentiranno insulti, video e meme che augureranno il peggio etc etc… Io sinceramente spero solo in una cosa: che Marquez non corra mai più! Perché ci ha tradito e ha tradito qualcosa che è molto più di un semplice sport. Ha tradito una FEDE! Una fede che ci spinge a fidarsi gli uni degli altri e per la quale non è tollerabile un comportamento del genere. Le sue azioni lo hanno condannato ad un’esistenza per la quale nessuno guarderà nello specchietto per lui e nemmeno io, ultimo degli ultimi, mi fiderò il giorno che potrebbe capitare di averlo affiancato in strada. Da noi non avrà più rispetto.

E forse alla fine capirà il vero significato di MOTOCICLISTA.

 

Articolo di: Daniele Guarco

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1 commenti

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  1. inutile2_466 - 2 anni fa

    Lettera ridicola…
    Pare che i possessori di moto siano dei survivor che vengono portati (forse contro la loro volontà) in Vietnam a combattere.
    Pure io che vado tutte le mattine al lavoro col sulky rischio la vita e allora?? Mica mi sento James Bond per questo…
    La verità è che Rossi ha sbagliato a reagire alle provocazioni, è stato punito e ha perso il mondiale.
    Siamo d’accordo che Marquez non si è comportato da signore, ma è tutto nel suo diritto preferire un vincente anziché un altro e, finché si attiene alle regole, nessuno può rimproverargli nulla.
    Dire che abbia tradito il motociclismo è una cXXXXa, un ragionamento populista che si tramuta nel fare di tutta l’erba un fascio. Ci sono uomini buoni e meno buoni né più né meno ci sono motociclisti buoni e meno buoni. Pensare che i motociclisti esulino da questa regola in nome di una “fede” inesistente è un modo ridicolo per non ammettere che il tuo preferito non abbia saputo vincere. Nulla di più…

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