La mia passione per il calcio: come sono diventata tifosa

La mia passione per il calcio: come sono diventata tifosa

La mia passione nacque quando mio padre e mio fratello maggiore cominciarono a tenermi un posto fisso sul divano la domenica pomeriggio. Avevo cinque anni, ma già capivo dal silenzio concentrato che durava 90 minuti che su quel divano c’era qualcosa di più rispetto a una semplice passione verso “ventidue scemi che rincorrono una palla”, come si suol dire tra i babbani del calcio.
Cominciai le elementari e quando la maestra ci spiegò che il sangue venoso era blu e quello arterioso era rosso, mi girai verso la mia compagna di banco interista e le dissi “il mio è bianco e nero”.
Da quel momento non è stata solo passione, ciò che mi lega al calcio è qualcosa di più: è il brivido che sento lungo la schiena quando la mia squadra si dispone in campo prima del fischio d’inizio, è arrivare ogni anno a giugno e dire “che strano, fino a settembre niente più campionato…”, è abituarsi alle facce allibite e sorprese dei ragazzi che pensano che non capisca niente di calcio e alle facce schifate delle ragazze che invece mi vedono come un maschiaccio. E’ emozionarsi nel sentire tuo padre parlare dei campioni che giocavano quando era più giovane, nel vedere le sciarpate che fioriscono nelle curve, nel sentire lo stadio ad una sola voce che sostiene la tua squadra o quella avversaria…
Amare il calcio significa soprattutto tifare la squadra del proprio paese che gioca in serie D e vedendola dagli spalti pensare che quello non è il calcio moderno, che non sono i soldi coloro che smuovono gli animi di quei giocatori. Amare il calcio significa amare i suoi tifosi, perché ciò che brucia dentro i loro animi è fede cieca, amore puro, e come le più belle storie d’amore, tra innamorati ci si sostiene ancor di più quando la tua squadra incontra difficoltà, un “you’ll never walk alone” ripetuto ad ogni battito di mani.
Ciò che vorrò insegnare ai miei figli è questo tipo di amore e la fedeltà ai colori di una squadra…non è importante quali, ma una volta capiti difenderli per sempre.
Lunga vita al calcio.
Articolo di: Giulia Comarin
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