PETER SCHMEICHEL: la leggenda che voleva pulire i cessi

PETER SCHMEICHEL: la leggenda che voleva pulire i cessi

Se qui state pensando di leggere della storia di un calciatore vi sbagliate.

Perché Peter Schmeichel non è mai stato davvero un calciatore .

Perché Peter è sempre stato una leggenda.

Una leggenda perché gli attaccanti avversari quando entravano in campo avevano più paura del portiere che dei difensori (a parte quando c’era Stam lì forse la paura era doppia).

Uno contro uno contro Schmeichel? Più facile entrare al Louvre nudi con una parrucca alla Valderrama senza farsi vedere.

Colpi di testa da mezzo metro? Zamorano ne sa qualcosa.

Adesso sicuramente arriveranno i soliti commenti dei grandi sapienti del calcio “Buffon tutto un altro livello rispetto a Schmeichel” “Schmeichel? Può lucidare i guanti a Neuer.” ”Preferisco Pagotto.” E così via. Ma vi sbagliate tutti.

Perchè le leggende non si possono paragonare ai calciatori.

Ma ripercorriamo in breve la sua pazza carriera.

Tra le divise più imbarazzanti ed i tagli di capelli più alla moda tra gli Eschimesi, il vecchio Peter, altezza 1,89 m e peso 89 chili, ha riscritto la storia dell’estremo difensore con interventi ai limiti della fantascienza e dirigendo le difese con una grinta da avanzo di galera. Ma a parte qualche pugno in faccia con Roy Keane e qualche rissa da bar con sir Alex, tutti hanno sempre amato e rispettato “The Great Dane”, una delle poche persone che camminando per Manchester può vantare il rispetto sia dei tifosi tifosi dei Red Devils che quello dei Citizens.

Dopo 4 campionati vinti al Brondby, le vittorie dei campionati in Inghilterra con lo United e la conquista dell’Europeo portano Peter sul tetto del mondo e di diritto nella storia del calcio giuocato: il successo gli dà finalmente i soldi per la legna da mettere nella stufa e per comprare vestiti normali e non felpe Arctic rubate alla mensa dei poveri (esisteva un pazzesco video su you tube che purtroppo è stato rimosso in cui veniva mostrata tutta questa imbarazzante povertà).

Ma il momento più pazzesco della carriera fu quella finale clamorosa nel 1999, dove il sogno e la storia si fondono in un calcio d’angolo tanto epico quanto inaspettato. E la spizzatina di Peter è ancora là che rieccheggia tra gli spalti del Camp Nou insieme al tiraccio di Giggs e dal colpo da condor del sempreverde Teddy Sheringham. E la Champions League è in bacheca, alzata da Peter stesso capitano per l’occasione.

E poi dopo aver dichiarato prima di vincere il treble con lo United di aver deciso di andarsene da Old Trafford in una triste conferenza, il coraggio di cambiare vita e di andarsene in Portogallo dove dopo 18 anni aiuta e vincere lo Sporting Lisbona nuovamente il campionato. Ma l’aria inglese è dura da dimenticare e il ritorno in Inghilterra è quasi obbligato. L’Aston Villa lo ripesca, ma le cose non funzionano. Dopo che per scelta tecnica gli viene preferito Peter Enkelmann, (noto per avere preso gol da metà campo su rimessa laterale ed essere stato sbeffeggiato da un tifoso entrato in campo ed arrestato per l’occasione https://www.youtube.com/watch?v=5uhujTvp6OU), dopo aver segnato la prima rete su azione da parte di un portiere nella storia della Premier League, manda a quel paese il club e se ne va al City per chiudere la carriera.

Peter 1

Peter 2

Peter 3

Peter 4

Peter 5

Al City a 39 anni suonati, altezza 1,89 e peso 99 chili, a causa di un ginocchio malconcio gioca poche partite ma regala emozioni non da poco. Storica la vittoria nel derby con lo United e l’ultima grande partita in carriera contro il Liverpool, dove fece cose che non ho visto fare nemmeno a Pino Taglialatela.

Gazzetta Peter

Peter vs United

Titolo su Schmeichel

https://www.youtube.com/watch?v=jvRBv3kMB4c Parate così viste poche.

Quindi giunge il triste momento del ritiro.

Si parla già di carriera da allenatore per Peter leggenda tra le leggende ed invece?

Ecco che spunta il lato “magico” che non ti aspetti. Trascurando le imbarazzanti uscite negli show televisivi Ballando sotto le stelle England, Anello debole England (uscito male al primo round anello debole facile) 1 contro 100 Danimarca, non si fa tempo a dimenticare il rigore parato a Bergkamp nella semifinale di FA cup del 1999 che ti ritrovi il portierone ad inseminare maiali, pulire merda e spazzare le strade. Stiamo parlando di Dirty Jobs with Peter Schmeichel, il programma più imbarazzante della storia, ove il vecchio Peter si rimette i guantoni solo per pulire la merda dei maiali.

E qui finisce per adesso la sua storia, Peter si ritira avita privata, si da un po’ al golf, un po’ a Twitter e sopravvive in qualche modo come opinionista sportivo.

Ma si sa leggende non muoiono mai ed un germoglio è ancora vivo, un piccolo Schmeichel che cresce, un sogno chiamato Kasper che partendo proprio dal City prova ad emulare le gesta del padre. Attualmente nel Leicester City di Ranieri il figlio Kasper ricorda il padre in molte movenze ed dopo una lunga gavetta sembra ora giunto al top della carriera, titolare in nazionale ed in Premier League. A 29 anni, presto un grande club lo porterà alla gloria, ne sono certo. Perché la leggenda non può finire. Mai. E’ già pronto in ogni caso il piccolo Max Schmeichel, figlio di Kasper, che ci lascia la speranza di un sogno infinito…

schmeichel

padre e figlio

Il sogno di vederli tutti e due insieme a pulire cessi.

peter mucca

peter balla

peter maiale

Il top della carriera.

 

Articolo del “defunto” N.R.

 

 

 

 

 

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