Scusa ma oggi ho la Schiappons

Scusa ma oggi ho la Schiappons

Se lo dite a un vostro amico subito penserà che lo state prendendo per il culo e che è solo l’ennesima scusa per uscire con sua sorella di nascosto. «Te lo giuro Fra, stasera non ci sono che giochiamo contro il Mignottingham Forest» Il fatto che abbiate usato la stessa scusa per tre sere di fila, beh, quella…quella è un’altra storia.

C’è chi è alla Schiappons ed è fiero di esserlo. Non gli importa che i giocatori siano valutati, un po’ come a FIFA, e il suo punteggio sia Zero. Non gli interessa che verrà insultato per l’80% della partita. No, ha finalmente trovato un torneo in cui nessuno può sbatterlo in panchina e non potrebbe essere più felice.

Lo Zero della Schiappons è orgoglioso di quello che fa. Si gode ogni sfottò ai suoi video pubblicati su facebook, anima le discussioni al bar tirando fuori ogni volta quel suo unico goal segnato in tutta la stagione. Approccia le ragazze convintissimo del fatto che mandare riferimenti subliminali alla Schiappons le farà cadere ai suoi piedi. «Ehi Porcellona, ti va una pizza Das Porto solo io e te?» Se poi la sfortunata ci casca non esiterà a ricompensarla dedicandole il successivo goal – dopo una decina di mesi – togliendosi la maglia noncurante del proprio fisico da alzatore di gomito.

Ma ad avere i piedi buoni e giocare in Serie A sono tutti capaci. Il vero coraggio è essere uno Zero alla Schiappons ed essere fiero della tua squadra, che sia Scarsenal, Chessea o Rubin Kebab. Perché in fondo sappiamo che il vero calcio ricomincia oggi. Con l’esclusiva di Chiamarsi Bomber, riparte la Schiappons League. (Non) ne vedremo delle belle.

 

Articolo di: Simone Carli

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy