Sentimenti e valori che caratterizzano il mondo Ultras

Sentimenti e valori che caratterizzano il mondo Ultras

“Papa’ chi sono quelli?”…ti chiede tuo figlio un sabato sera mentre stai tornando a casa…La sua mano indica un gruppo di tifosi che si avvicinano alla stazione…Qualcuno di loro ha la sciarpa, altri delle grandi bandiere arrotolate e quello piu’ guardingo porta nello zaino lo striscione…Camminano chiacchierando e prendendosi in giro, c’e’ chi mangia prima di partire e chi e’ alla sua 3 birra…Una macchina si ferma vicino a loro e poi corre a parcheggiare…Altri sono davanti alla biglietteria…Gli rispondi che sono ultras e vanno a vedere giocare la loro squadra in trasferta, ma dal suo sguardo ti accorgi che non ha capito cosa gli hai detto…
La società gli ha insegnato che le cose esistono solo se si vedono in televisione e fai fatica a spiegargli che c’e’ ancora chi preferisce vivere le emozioni e non semplicemente guardarle…Tanti anni fa’ in mezzo a loro c’eri anche tu, poi ti sei sposato, hai fatto un figlio, ti sei sistemato col lavoro e le cose piu’ importanti sono sembrate essere altre…Ti sei quasi convinto che la vita giusta sia quella che conduci…Il giretto al centro commerciale appena aperto il sabato pomeriggio, la cena fuori la sera e la domenica a casa dei genitori di lei, tanto”la partita te la puoi vedere anche da loro” dice tua moglie…Rallenti fino a quasi fermarti per vedere chi c’e’ e scopri che c’e’ ancora qualche faccia nota…Si e’ proprio lui quello che adesso sta’ parlando col capotreno per farsi dare almeno un vagone in piu’…Non e’ cambiato per niente!! Ti allontani mentre lo vedi distribuire i cartoncini del biglietto cumulativo…Torni a casa con mille pensieri in testa, finisci subito di cenare e apri quel cassetto che avevi lasciato chiuso da tanti anni…Stringi tra le mani quella sciarpetta di lana con quelle macchioline che adesso sono diventate nere ma che una cintata te le fece sporcare di rosso..la sciarpa odora ancora di quei fumogeni che si usavano negli anni ’90 e qualche foto che non riesci a guardare senza che le lacrime ti impediscano di metterle a fuoco…”Dove siete finiti?” ti chiedi sottovoce, “dove siete finiti amici miei che non mi avete mai fatto sentire solo anche quando non sapevo dove foste?!”…”E’ valsa la pena barattare la tranquillita’ in cambio della mia vita?”…”Cosa raccontero’ a mio figlio?”…Quanti negozi ha il centro commerciale o quanto e’ bravo suo padre a lavoro?…No, non e’ cosi che puo’ andare e’ un sogno troppo bello per non poterlo vivere a pieno!…E allora chiudi quel cassetto e chiami tuo figlio…Lui ti guarda per aspettare quello che gli stai per dire:”Domani ti porto in Curva, voglio farti vedere come sono gli ultras!!”…Lo vedi felice e tu lo sei piu’ di lui…Imparera’ a dormire in 8 dentro uno scompartimento e a dividere un panino con chi non conosce ma e’ come lui…Imparera’ che non si lascia nessuno a terra e che non si da mai la schiena a chi ti attacca…Imparera’ ad esultare con eleganza e a non disperarsi per una sconfitta…Imparera’ ad amare e difendere la sua curva..imparera’ a comportarsi con coraggio e sempre lealmente..Imparera’ in una parola cosa vuol dire essere un ultras…Imparera’ a far parte della curva..
-“Dove sono finiti quelli la?”..
-“Non li vedi?…Ci sono ancora…Sono già schierati!!”

padre e figlio

 

 

Articolo di anonimo ultrà

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