LA BORSA DEI BOMBER

LA BORSA DEI BOMBER

Tutti vogliono essere Bomber e quindi ci provano in ogni modo. La coscienza, il pudore e l’aver finito le medie, possono però rappresentare ostacoli insormontab…

Tutti vogliono essere Bomber e quindi ci provano in ogni modo. La coscienza, il pudore e l’aver finito le medie, possono però rappresentare ostacoli insormontabili per raggiungere l’obiettivo.

Vediamo chi si dimostra degno di entrare in “Lista Ferrero” nella discoteca della vita e chi invece è rimbalzato insieme a Damiano Tommasi…con la Borsa dei Bomber.

Novak Djokovic UP

Chi l’ha detto che il tennis è un gioco per soli gentlemen? Nessuno. Infatti sono anni che è pieno di tamarri e psicopatici. Dal look da pescatore pompato di Nadal dei primi 2000, passando per il self control di Safin nello stesso periodo, fino al simpatico e posato Fognini di ogni volta. Confesso di essermi sempre aspettato di più dal nuovo re della racchetta Djokovic. Scemo sì, con imitazioni e parrucche, ma sempre un po’ costruito…fino a oggi! Cazziatone insensato in faccia al ragazzino dell’asciugamano, accusato probabilmente di non essere le fighe che ci sono al torneo di Madrid.

Figura di merda planetaria livello: Mr. Silvietto Bee.

Mario Balotelli DOWN

Finge di avere dolore a un ginocchio e poi va a ballare e bere in discoteca tutta la notte. Il prototipo di una bomberata perfetta, è vero. Non fosse che è sempre lui, sempre uguale, banale. Più che del bad boy ormai ha l’appeal di un “cuggino” di periferia. Fa questo, fa quello ma a nessuno frega un cazzo. Al suo posto Rodgers farebbe giocare in attacco anche Mignolet. Mario nemmeno si spreca più a inventarsi le cazzate…e intanto i tabloid li incendia Dossena! Sono quasi maturi i tempi per un suo approdo nella scintillante provincia italiana. Un attimo! Mi ricorda qualcuno.

O fratello Cassano, dove sei?

Tiger Woods UP

Una sorta di omaggio alla carriera…da letto.  Tiger torna dopo mesi, per il Masters, a usare una mazza che non sia la sua. Arriva dunque il momento giusto per celebrarne il vero mito. All’attivo centinaia di donne, più altrettanti tradimenti, e ancora la capacità di fare il dolce “tigrotto” in pubblico con la fidanzatina Lindsey Vonn. Una specie di disturbo bipolare per la figa che ne fa un monumento per chi come lui, e sono tanti, pensa che la monogamia sia una malattia della pelle.

Ben oltre le 18 “buche”.

La cricca di Ibra DOWN

Un crescere di emozioni tra le minacce, la megalomania e la presa per il culo. L’ego di Ibra ha coinvolto tutti: pubblicitari, giornalisti, direttori di museo, ricettatori e spostati. Gli chiedi la formazione ideale? Dai, lo sai già che ci si infilerà e sparerà una boiata. Gli fai una statua di cera? Mi sembra impossibile che non si faccia immortalare al fianco del clone sparandone un’altra. Dai oggi e dai domani, siamo arrivati alla madre delle cagate: il motore di ricerca di Zlatan. Come funziona? Tu scrivi una qualsiasi parola (es. pirla) e lui ti rimanda alla pagina di Google per Zlatan più la parola scelta (es. Zlatan pirla).

Ma va a cagher! 
 

 

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