I CALCIATORI PIU’ MERCENARI DEGLI ULTIMI ANNI

I CALCIATORI PIU’ MERCENARI DEGLI ULTIMI ANNI

Nel calcio moderno, ormai si sa, non esistono più le bandiere. È una frase spesso troppo inflazionata, un po’ come “Lo devo rivedere, Fabio” oppure “Martina Mae…

Nel calcio moderno, ormai si sa, non esistono più le bandiere. È una frase spesso troppo inflazionata, un po’ come “Lo devo rivedere, Fabio” oppure “Martina Maestri da bordocampo, Martina”. Fatta questa premessa, dovete sapere che i nostri vicini francesi di France Football hanno recentemente stilato una classifica dei grandi “mercenari” degli ultimi 5 anni. Sette posti per sette giocatori che dal 2011 a oggi hanno mostrato ben poco attaccamento ai colori di una squadra, cambiando continuamente club alla ricerca di un posto da titolare o allettati da un ingaggio più consistente.

Al comando dei sette c’è Diego Tardelli, seguito da Samuel Eto’o e Demba Baaaaaaaa (da leggere come farebbe Marianella).
In testa alla curiosa graduatoria c’è l’attaccante della Seleçao Diego Tardelli, con “un curriculum vitae che farebbe impallidire un Francesco Totti o un Paolo Maldini”, ironizza France Football.

Tardelli ha detto sì nel 2011 ai rubli dell’Anzhi, salvo salutare dopo 14 partite per l’Al-Gharafa, in Qatar. Nel febbraio 2013 torna in patria, all’Atletico Mineiro, poi si imbarca nuovamente: destinazione Cina, Shandong Luneng, dove gioca attualmente.

Anche Samuel Eto’o, secondo, è abituato ai cambi di residenza: dopo Barcellona e Inter, il camerunese è volato in Russia, all’Anzhi, quindi Chelsea, Everton, Sampdoria (lasciando queste due ultime squadre con una lettera d’addio pubblica praticamente identica, con un livello di pigrizia pari al mio di quanto andavo a scuola e non avevo voglia di studiare ma neanche di farmi i bigliettini) e da ultimo, Antalyaspor in Turchia.

Terzo il senegalese Demba Ba (West Ham, Newcastle, Chelsea, Besiktas e Shanghai Shenhua), quarto il nigeriano Moussa Maazou (Cska Mosca, Bordeaux, Monaco, Zulte Waregem, Mans, Etoile du Sahel, Vitoria Guimaraes, Maritimo Funchal e Changchun Yatai, tutto in quattro anni). 

A portare alto il nostro tricolore in questa classifica considerata dagli addetti ai lavori importante quanto una finale 3-4 posto, si piazza Alessandro Matri con una quinta posizione da non sottovalutare. Proprio nel 2011, durante il mercato invernale, il centravanti di Sant’Angelo Lodigiano è passato dal Cagliari alla Juventus. Con i bianconeri rimane fino al 2013, prima di essere ceduto al Milan. Alla delusione nella prima parte di stagione fa seguito il prestito alla Fiorentina, mentre l’anno successivo veste prima la maglia del Genoa, poi nuovamente quella bianconera. E adesso il ritorno al Milan.

A completare la graduatoria una vecchia conoscenza del campionato italiano, Nicolas Anelka, ora in India al Mumbai City.

È uno dei discorsi più antichi del mondo: c’è chi si riconosce completamente in una cultura e in un’ambiente e decide di farne parte per tutta la carriera e c’è chi invece, magari anche per mera bramosia di denaro, lascia aperte tutte le porte. Ma tutto questo a voi non interessa, quando avete letto il nome di Matri sarete andati a recuperare la cartella delle foto della sua morosa in vacanza.

Il vero bomber perde il pelo, certe volte riesce a perdere addiritttura qualche chilo, ma il vizio no, quello mai.

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