La lunga stagione di Pippo Inzaghi: la sfortuna, le tante scuse e quel rimpianto Miami…

La lunga stagione di Pippo Inzaghi: la sfortuna, le tante scuse e quel rimpianto Miami…

Nonostante la stagione fallimentare, il buon Super Pippo non si è mai scomposto. Anzi, ha sempre dato il meglio di sé, sfoderando nuove scuse e giustificazioni …

Nonostante la stagione fallimentare, il buon Super Pippo non si è mai scomposto.
Anzi, ha sempre dato il meglio di sé, sfoderando nuove scuse e giustificazioni anche di fronte all’ennesima figura da cioccolatai dei propri giocatori.
Vi proponiamo un elenco non esaustivo, liberamente ispirato al filone di pensiero mazzariano.
 
10 luglio – “Rinforzi? Arriviamo da un ottavo posto, qualcosa da fare c’è”.
10 luglio – “Balotelli? Arriviamo da un ottavo posto, partono tutti da zero”.
15 luglio – “Arriviamo da un ottavo posto, so che non si può ripartire vincendo sempre”
27 luglio – “Stiamo lavorando da poco, veniamo da un ottavo posto” (dopo Milan-Manchester City 1-5).
8 agosto – “Non capisco cosa si possa pretendere da una squadra che l’anno scorso è arrivata ottava e ha preso anche 40 punti da alcune squadre”. Lo ripeterà anche nel corso della stagione. Che il Milan ha chiuso al decimo posto. A soli 35 punti dalla Juve.
15 agosto – “Quando ho visto che la società ha dato il 10 a Honda volevo lasciare questo mondo. Non quello del calcio, ho pensato direttamente al suicidio”.
31 agosto – “La cosa che mi rende felice è che anche se perderemo qualche partita lo faremo solo contro chi è più forte, non chi ha più voglia”. Dopo Genoa, Lazio e Udinese dovrà ricredersi.
19 settembre – “Se possiamo vincere lo scudetto? Non lo so. Dobbiamo solo pensare di giocare al meglio, poi faremo i conti. Juve e Roma sono di un altro livello, poi ci sono sei/sette squadre, però noi siamo lì”. Alla fine, dietro Juve, Roma e le altre sette.
28 settembre – “Chi ci viene a vedere forse rischia l’infarto, ma si diverte anche. Berlusconi? Penso che sarà contento, perché abbiamo mostrato un calcio offensivo”. (dopo Cesena-Milan 1-1).
5 ottobre – “Mi sa che ho fatto la cazzata. Era meglio spararmi 9 mesi a Miami con Bobo”.
26 ottobre – “Non dimentichiamo che la Fiorentina ci batteva da tre anni, quindi penso che un passo avanti ci sia stato” (dopo Milan-Fiorentina 1-1).
1 novembre – “Manca il contributo delle punte, ci servirebbe un attaccante con il carisma di Chevanton e il crimine di Mastronunzio”.
14 novembre – “L’ultima volta che il presidente è stato a Milanello ha detto che mi vorrebbe allenatore per i prossimi vent’anni. Sono sicuro che torneremo a vincere scudetti”.
6 dicembre – “In questo momento essere più forti del Milan non è facile”. È la vigilia di Genoa-Milan, 1-0.
5 gennaio – “Tutti sapete che andavo dal presidente per chiedere Cerci: ha caratteristiche uniche, lo vedo motivato e con gran voglia di rivalsa”. Presenze 16, partite da titolare 7, media minuti giocati 42.
27 gennaio – “Non cerco scuse, né voglio paragonarmi: ma Ferguson ha vinto il primo titolo dopo 7 anni”.
7 febbraio – “Sarà anche stato espulso, ma la sua maglia è la più richiesta dagli omosessuali.” In riferimento a Philippe Mexes.
14 febbraio – “Mancano 16 partite. Possiamo vincerle tutte e 16”. Stecca subito con l’Empoli, poi ne vince 6 su 16.
15 febbraio – “Siamo anche molto sfortunati, perdere dopo un minuto un giocatore per una frattura al setto nasale è incredibile”.
28 febbraio – “Sono tutte partite difficili, è giusto ammetterlo. Il bicchiere è mezzo pieno: è il terzo risultato utile consecutivo, senza peraltro prendere gol da due gare. Non dimentichiamo che il Chievo è una squadra difficile da affrontare, venire qui e dominare è difficile per tutti”. (dopo Chievo-Milan 0-0).
29 marzo – “Il Presidente mi ha convocato nella sua residenza. Sono titubante, l’ultimo mister ad essere invitato è stato Allegri. Spero almeno che prima ci sia un po’ di bunga bunga”.
19 aprile – “Se avessimo avuto Montolivo per tutta la stagione avremmo dominato molte partite” (dopo Inter-Milan 0-0)
25 aprile – “Dispiace, venivamo da 9 partite giocate bene…” (Dopo Udinese-Milan 2-1). Poi si corregge: “Nove partite in cui si era visto qualcosa di buono”.
3 maggio – “Abbiamo subito un’espulsione dopo 20 secondi: lì bisogna dare rigore e giallo, altrimenti non esiste più la gara” (dopo Napoli-Milan 3-0, il rosso a De Sciglio arriva dopo 49″).
20 maggio – “Mihajlovic prossimo allenatore del Milan? Sono chiacchiere da bar e mi fanno ridere”.
6 giugno – “Spacco botilia ammazzo familia”. Scusate, questa è del nuovo allenatore rossonero.
 
Come avrete notato alcune citazioni le abbiamo aggiunte noi, ma siamo sicuri che non riuscirete a trovarle tanto facilmente. In bocca al lupo Super Pippo!
 

Fonti per l’articolo: gazzetta.it

 

 

Admin Giammarco

 

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