Pillole da Milanello

Pillole da Milanello

Berlusconi da sempre intransigente sul look dei suoi: “Ringhio tagliati i capelli!”; “Stephan accorcia un po’ la cresta!”; “Alessio hip hip! bene, ma da domani …

Giornate intense a Milanello:

“L’A.C. Milan comunica di aver raggiunto un accordo con Equitalia per il noleggio dei due pulmini pignorati all’F.C. Parma”.  Arrivano notizie importanti dunque sul piano dei trasporti per i rossoneri. Scongiurata l’ipotesi, paventata dai media,  di macchinate e fila al casello autostradale  per poter usare tutti un solo Telepass, quello di Tassotti.

Intanto Arrigo Sacchi, commentando il Viareggio, si allontana da un incarico tecnico al Milan e punta forte alla panchina di Conte. “Troppi neri nelle squadre Primavera” dice. E Tavecchio è un fiume di umori.

Inzaghi in sala video ha uno shock. C’è infatti un nuovo problema sulle palle alte. L’acrobazia aerea di Maccarone dimostra come gli avversari, pur di tenere a debita distanza la testa umida di Paletta, si smarchino tutti come Gerd Muller.

Come Bonera per il Brescia, Zaccardo cuore d’oro, si muove per salvare il Parma: “Coi 3 anni di contratto che mi ha fatto Mauro Coruzzi, sarò mica meno solvente di Manenti.” Che poi è questo pezzente qua. 
 

Sviluppi sul retroscena del mancato arrivo di Baselli al Milan. “Per la tensione non mangiavo” aveva detto il centrocampista dell’Atalanta. Vedendo la prova del centrocampo rossonero contri l’Empoli ha ripreso colore e 6 chili.

Galliani, come promesso, eliminerà una volta per tutte ogni dubbio sul fuorigioco e la sua segnalazione. Il “mago dei gol da calcio piazzato” rossonero Gianni Vio sarà assunto dalla Lega e la sua consulenza resa obbligatoria per ogni squadra dal prossimo anno. Tutti in fuorigioco di tre metri e vaffanculo non segna più nessuno!

Berlusconi da sempre intransigente sul look dei suoi: “Ringhio tagliati i capelli!”; “Stephan accorcia un po’ la cresta!”; “Alessio hip hip! bene, ma da domani barba fatta!”; “Gabriel…..siediti vicino a Tassotti a mangiare va!”

In settimana infine, guardando Sanremo, Salvatore Bocchetti ha temuto un Alzheimer precoce. “Non facciamo due passaggi in fila, non c’è un cazzo di nessuno allo stadio, ho visto Honda e mo’ Albano. Ma non me n’ero mica più scappato dalla Russia?”

 

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