QUATTRO ANNI DI CHIAMARSI BOMBER

QUATTRO ANNI DI CHIAMARSI BOMBER

E’ il 12 dicembre del 2010. Rick e Ale sono seduti fuori dal pub. E’ una serata fredda, i due battono i denti ma rimangono fuori a finire la loro sigaretta. Ci …

E’ il 12 dicembre del 2010. Rick e Ale sono seduti fuori dal pub. E’ una serata fredda, i due battono i denti ma rimangono fuori a finire la loro sigaretta. Ci sono solo loro e un punk che sta rollando qualcosa di non ben definito. La nebbia fitta di quella sera viene tagliata dagli abbaglianti di un pandino rosso che entra nel parcheggio e sgomma sulla ghiaia. Dall’auto esce un ragazzone alto e grosso che si dirige verso di noi con l’aria incazzosa e le mani in tasca. Ci passa davanti e pur conoscendoci da una vita accenna un piccolo saluto susseguito da un paio di insulti di routine. Noi non facciamo fatica a riconoscerlo. Lui è il Bomber.

Rick e Ale solitamente parlavano delle stesse cose (calcio, donne e poi ancora donne e calcio) ma in quel momento uno dei due era collegato sul cellulare su Facebook e stava aggiungendo le pagine più idiote mai concepite. Alla visione del bomber da 2/3 gol a campionato, il calciatore appesantito che gioca col numero 9 e si sente Ibra ma è agile come un paracarro, Rick e Ale sorridono e si guardano. Rick dice ad Ale: “Ma se domani facessimo la pagina Chiamarsi Bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi?”. Ale ride di gusto e promette di metterla online una volta passata la sbronza l’indomani. Il 13 dicembre 2010 su Facebook nasce la pagina Chiamarsi Bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi.

Quattro anni, tre nuovi admin (Alby pochi mesi dopo, Phil il dicembre 2011 e Gimmo da pochi mesi)…Il trofeo Giannichedda (in foto) è la prima grande soddisfazione della nostra pagina. Tutti voi che ci votate e vinciamo contro pagine con più fan di noi e molto famose…una serie infinita di amici conosciuti nelle varie città grazie alle serate bomber (i senatori della pagina…). Il Bomberismo che nasce come “modus vivendi” (questa l’ho imparata perché ho superato brillantemente la terza media)…

Le vostre foto, la collezione di bidoni-bomber che ha coinvolto tutti voi, i bombers in elevator (voi con le maglie più ignoranti che ci mandate i vostri selfie in ascensore), la rubrica Bombhair, i tormentoni “spaccarsi ammerda” e “all’improvviso un bomber” con le vostre mail in cui ci dite di tradire la vostra morosa o ci volete comprare la pagina per 10 euro, l’appuntamento imperdibile e più amato dai bomber: il “figa time”; i nostri fan che ci mandano foto da San Siro e qualche pazzo addirittura dall’Everest. “Tutto questo è per voi”, è la cosa più bella che abbiamo letto in questi anni.

I primi vip che ci seguono, realizzi il sogno che avevi da bambino: sentirti coi calciatori di Serie A che addirittura ti scrivono “Siete grandi, vi seguiamo”. Giornalisti che ci trattano come loro colleghi, radio e tv che ci chiamano, una bella amicizia con Gli Autogol e Raffaele admin de La Giornata Tipo (che più di una volta ci ha aiutato con segnalazioni o testi). L’amicizia con bomber Daniele che ci fa le caricature senza mai chiederci niente. Un vero bomber, un vero amico.

Poi ci sono i momenti brutti: i litigi tra amici (prima ancora che admin) per via della pagina che è diventata qualcosa che ci appartiene e a cui vogliamo sinceramente bene. Il poco tempo a disposizione, perché grazie a Dio tutti noi lavoriamo e questo non è il nostro lavoro ma solo un bellissimo passatempo. Le opportunità di ammazzare l’editoria scrivendo un libro o stroncare il settore della moda con l’uscita delle nostre scarpe (solo un pazzo o un falso direbbe che non l’avrebbe fatto). Le polemiche di coloro che si reputano fan, ma che amano soltanto rovesciarti addosso la loro invidia e ti sputano addosso la loro maleducazione associandola a qualche altra pagina. Admin di altre pagine, certo. Tempo fa incomprensioni anche con i ragazzi di Calciatori Brutti che però stimiamo e la cosa è reciproca (ci spiace per i fan assetati di polemica).

Tutto questo è quello che si cela dietro a CHIAMARSI BOMBER TRA AMICI SENZA APPARENTI MERITI SPORTIVI.  E oggi più che mai siamo felici di condividerlo con voi.

GRAZIE

Riccardo, Alessandro, Filippo, Alberto, Giammarco

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