Se non ci fosse il calcio…..la bella favola di Carpi e Bournemouth

Se non ci fosse il calcio…..la bella favola di Carpi e Bournemouth

Cos’hanno in comune Carpi e Bournemouth? Fino all’inizio di questa stagione calcistica probabilmente nulla, poi tutto è cambiato…

Cos’hanno in comune Carpi e Bournemouth? Fino all’inizio di questa stagione calcistica probabilmente nulla, poi tutto è cambiato. 
Carpi è un borgo medievale dell’Emilia Romagna, in provincia di Modena. Conta circa 70mila abitanti e rappresenta uno degli snodi industriali fondamentali dell’industria tessile “made in Italy” e dell’agricoltura.
Bournemouth, invece, è una “city” situata nel sud-ovest dell’Inghilterra. Citta marittima, ha una popolazione di circa 180mila abitanti.
Nessun punto di contatto a prima vista. Ma poi c’è il calcio, ah se non ci fosse il calcio…
Ad Agosto 2014 cominciano i campionati in molti paesi, Italia e Inghilterra non fanno eccezione.
Nel campionato di Serie B il Carpi viene da una salvezza tranquilla nel precedente anno e non inizia la stagione con i favori del pronostico nonostante una campagna acquisti mirata al rafforzamento della rosa e il ritorno allo stadio “Cabassi”, abbandonato causa ristrutturazione.
Il Bournemouth invece partecipa alla seconda serie inglese, la Championship, anch’egli dopo una salvezza tranquilla.
Punti in comune, ancora pochi…
Dopo alcune partite di assestamento, il Carpi di mister Castori inizia ad ingranare e dopo qualche mese, nei pressi del giro di boa, si trova al comando della classifica. Concretezza, intelligenza tattica, fisicità e quel pizzico di fortuna che aiuta e serve sempre.
Stesso discorso per il Bournemouth, comando inaspettato dopo qualche mese.
Ecco qualche punto in comune, si iniziano a vedere.
Entrambe le squadre hanno un buon collettivo e un bomber che spicca ma soprattutto che spacca le partite e il campionato.
A Carpi, Jerry Mbakogu (nigeriano, nato nel 1992) dopo qualche anno di transizione per una giovane promessa inizia a trovare la rete con continuità. Un goal dopo l’altro e l’impressione di meritare, e voler conquistare, palcoscenici più importanti. 
Nel Bournemouth c’è invece Callum Wilson (nato in Sierra Leone ma naturalizzato inglese, sempre nel 1992) e anche lui comincia a dar colore e speranza a sogni impensabili dei tifosi.
Ecco i punti in comune… (visto che c’erano?).
Gli addetti ai lavori si sorprendono ma non sono ancora totalmente convinti. “Le solite meteore” vengono definite, “presto svaniranno” è il pensiero che circola, nonostante il ruolino di marcia continui ad essere di tutto rispetto.
In Italia, Claudio Lotito, presidente della Lazio, mente (e portafoglio) dietro la Salernitana, e ormai comandante nei piani alti nei palazzi che contano del calcio nostrano, in una intercettazione non nasconde la sua non-empatia nei confronti del fenomeno Carpi (Azione moralmente sbagliata, il perché però lo hanno capito tutti…).
In Inghilterra non ci si schiera contro il Bournemouth cosi vistosamente ma comunque nessuno immagina che alla fine loro siano ancora lì, nonostante una differenza reti super positiva e una serie di vittorie ampia.
Davide contro Golia, si pensa. I giganti contro le “piccole”, le “meteore”.
I due attaccanti moderni (ben presto uomini mercato), gli altri giocatori, le due società, i due ambienti, invece reggono e alla fine riescono a far succedere l’insperato. 
Il 27 Aprile 2015, con il successo sul Bolton per 3-0, il Bournemouth è promosso in Premier League, dopo 116 anni di storia e vari cambi in società.
Il giorno seguente, 28 Aprile 2015, al Carpi basta un pareggio in casa con il Bari per la promozione in Serie A. E’ 0-0 ed è festa grande.
Emozioni, storie di persone e non solo di soldi, storie di progetti e sogni che forse solo il calcio sa dare.
Poco importa se i difensori del Bournemouth gente come Hazard, Sanchez, Aguero, Di Maria ecc li abbiano visti solo alla playstation, l’anno prossimo se li ritroveranno contro nello stesso campo di calcio che ha sempre e deve sempre avere il fine di unire e mai dividere.
Poco importa se il Carpi dovrà appoggiarsi al Braglia di Modena o al Tardini di Parma per le partite casalinghe in quanto lo stadio non raggiunge le dimensioni minime e non rispetta le norme di sicurezza per la Serie A. L’impressione è che nemmeno uno stadio più grande possa contenere certe emozioni.
Davide contro Golia.
Carpi e Bournemouth, favole di un calcio fatto di speranza, che non morirà mai.
Carpi e Bournemouth hanno 1635 chilometri di distanza ma non sono mai state così vicine come stasera.
“Se non ci fosse il calcio…”

 

Fabrizio Parota
 
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