SERIE A: PRIMA E DOPO

SERIE A: PRIMA E DOPO

L’Italia era il centro economico del calcio. Adesso è il paese del prestito e del parametro zero (vai Condor, guarda che Di Canio e Rizzitelli sono ancora senza…

“Quanto è cambiata la Serie A”: questa la frase che, ormai da anni, arricchisce i nostri maroni di peso aggiuntivo. Un’espressione ormai frequentissima, quasi al pari di “non ci sono più le mezze stagioni” o “non credevo durassi solo due minuti…”.

Però è onesto ammetterlo: rispetto ai fasti di un tempo, il nostro campionato vive ormai un periodo di magra e di stasi, destinato purtroppo a durare per anni data la mancanza di Paperdollari. Cosa fare per migliorare la situazione? Assolutamente nulla, quindi perché non prenderci per il culo da soli rimembrando un passato glorioso e paragonandolo ad un zozzo presente? Ecco, quindi, come alcune cose sono cambiate in questi anni. In meglio o in peggio lo deciderete voi (per noi di sicuro la seconda).

Quando la Serie A era IL campionato:
-Le donne (esclusivamente veline) andavano con uomini veri, tipo Re Bobo (sempre sia lodato). Ora invece basta avere la cresta o essere una fighetta per conquistare l’ambito triangolo.
-Il capitano del Milan era il leggendario Paolo Maldini. Ora la fascia è come una puttana: l’hanno avuta un po’ tutti. E’ stata indossata persino da “calciatori”(?) del calibro di Abate e Bonera.
-L’Italia era il centro economico del calcio. Adesso è il paese del prestito e del parametro zero (vai Condor, guarda che Di Canio e Rizzitelli sono ancora senza squadra)
-Arrivavano nel nostro paese fior fior di campioni. Ora, se ci va bene, sbarcano degli scarti umani cacciati di casa e disconosciuti perfino dalle loro famiglie
-Fuoriclasse assoluti venivano valutati a prezzi trattabili, mentre attualmente un Pogba (fortissimo ma ancora un po’ acerbo e discontinuo) viene valutato 100 milioni. Mistero.
-Gli allenatori mantenevano una certa compostezza nel post partita, al massimo sbracavano di brutto una tantum con ignoranza sublime (grande Carletto Mazzone!), oggi invece dopo una sconfitta si dà la colpa alla pioggia e si rivendica di aver battuto più calci d’angolo.
-Milan e Inter erano club temuti e rispettati e il solo nome delle squadre incuteva timore agli avversari in Italia e in Europa. Oggi anche l’Atletico Minchioni, probabilmente, vincerebbe a San Siro.
-Il Parma faceva parte delle famigerate Sette Sorelle. Ora al massimo può aspirare ad un ingresso nei Cugini di Campagna
-I calciatori tenevano le loro cazzate al guinzaglio, invece ora con i social network sono liberi di scartavetrarci l’esistenza con le loro inutili menate.
-Avevamo 4 squadre in Champions. Ora dobbiamo preoccuparci di Francia e Portogallo.
-I grandi campioni facevano panchina, tanta era l’abbondanza. In questo momento, invece, persino pipponi come Montolivo hanno giocato in Nazionale.
-Prima avevamo Gaucci, Moratti, Sensi. Oggi abbiamo Lotito, De Laurentiis e Manenti.
-La nostra preoccupazione alla domenica pomeriggio era semplicemente quella di sederci (sul divano e su un seggiolino dello stadio) e goderci lo spettacolo. Ma ora, tra spezzatini e spezza minchia, per vedere una partita dobbiamo prendere l’aspettativa.
-Il Lecce lanciava giocatori come Chevanton, Vucinic, Ledesma e Bojinov. Ora marcisce in Lega Pro da anni (ma con Moscardelli in squadra nulla è precluso).
-Prima l’opinione pubblica pensava che la Juventus rubasse i campionati, adesso…Ah no scusate, questo non è cambiato.
-Prima l’Inter non ha vinto un cazzo per anni, ora si appresta a non vincere un cazzo per i prossimi (la continuità è importante).
-Si guardava a Marco Giampaolo come l’allenatore del futuro. Ora, per fortuna, lo si guarda come l’allenatore del passato.
-La Domenica Sportiva era un programma seguito e di tradizione. Ora lo guardano a stento i cameramen in presa diretta.
-Prima c’era il Processo del Lunedì condotto dal Biscardone nazionale con le bomber di mercato di Maurizio Mosca. Ora, a parte Tiki Taka del buon Pierluigi Pardo, non vediamo la necessaria ignoranza in giro.
-Conte era ancora senza capelli, ora è solo più agghiaggiande!

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