Vardy: “Io razzista? No sono ignorante”

Vardy: “Io razzista? No sono ignorante”

Jamie Vardy nella sua autobiografia “From Nowhere, My Story” ritorna a parlare dell’episodio che nell’estate del 2015 lo vide coinvolto in una (quasi) rissa al casinò di Leicester. In quella occasione il bomber del Leicester apostrofò un asiatico con l’insulto Jap. 

Vardy ricostruisce i fatti: “Una sera eravamo al casinò di Leicester e c’era un piatto bello ricco, un paio di migliaia di sterline. A un certo punto un ragazzo asiatico ha fatto il giro del tavolo, passandomi dietro ed è andato a parlare con uno dei miei avversari. Ho pensato che gli avesse rivelato le mie carte e mi sono arrabbiato, ho buttato tutto nel mazzo e gli ho urlato ‘Hey Jap, vattene!“.

L’attaccante di Claudio Ranieri non si da’ ancora pace per l’episodio, che nel periodo dei social ha subito avuto rilevanza mediatica: “Non posso negare di avere i miei difetti. Mi piace bere qualche drink, ho avuto un paio di risse e ho anche passato una notte in cella, ma giuro di non essere razzista. Non sapevo che Japavesse un’accezione negativa risalente alla Seconda Guerra mondiale, non voleva essere un insulto, al massimo è stata ignoranza. Mi sono scusato, sono davvero pentito e mi dispiace molto. Ho smesso di uscire, ora la sera guardo la televisione coi bambini e poi li metto a letto.”

Il Leicester stesso lo multò e gli impose un programma di sensibilizzazione riguardo le diversità.

 

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