INTER FLOP 11

INTER FLOP 11

Troppo facile ricordare i veri campioni ed immaginare formazioni di fuoriclasse che non riusciresti a mandare in campo neanche in 7 edizioni di fantacalcio aven…

Troppo facile ricordare i veri campioni ed immaginare formazioni di fuoriclasse che non riusciresti a mandare in campo neanche in 7 edizioni di fantacalcio avendo a disposizione il triplo del budget dei tuoi avversari. Giusto per farvi del male, vogliamo stilare la nostra personale classifica dei peggiori 11 che hanno indossato la maglia neroazzurra, rigorosamente con un 4-4-2 cuperiano.

FABIAN CARINI: la dirigenza nerazzurra ci vede lungo e lo scambia alla pari con il futuro capitano della nazionale campione del Mondo, Fabio Cannavaro. Ricordato solo per un rigore parato a Nick Amoruso in un Inter – Messina del 2004, il suo trasferimento all’Inter è paragonato allo scambio Pikachu – Charizard nelle carte dei Pokemon quando avevo 12 anni. SOPRAVVALUTATO
 
VRATISLAV GRESKO: il ruolo di terzino sinistro dell’Inter è sempre stato travagliato e qualcuno forse, pensava di avere risolto la situazione prelevandolo dall’Inter Bratislava per 11 miliardi. Fatale il suo retropassaggio a Toldo il 5 maggio, viene considerato santo da tutti i tifosi, tranne gli interisti. SCIAGURATO
 
CYRIL DOMORAUD: Impegnato anche nello studio, decide di intraprendere la carriera di calciatore all’età di 21 anni. L’Inter vede in lui un difensore arcigno alla Thuram e ci crede talmente tanto che lo cede al Milan nello scambio con Thomas Helveg. Alla dirigenza rossonera basta un amichevole per rispedirlo a casa. LAUREATO
 
GONZALO SORONDO: la dirigenza interista rimane abbagliata da una sua partita con la nazionale uruguaiana dove annulla un certo Romario. A San Siro si dimostra agile come una cassapanca. INCHIODATO
 
FRANCESCO COCO: 26 presenze in 3 anni di Inter. Si bombava l’Arcuri. Tutto torna. EROE
 
RICARDO QUARESMA: non usa mai il sinistro. MAI. Alla domanda da dove sia nata la sua trivela risponde:“Avevo i piedi storti verso l’interno e mi veniva da toccare il pallone così: sempre d’esterno e sempre con il destro”. Il suo marchio di fabbrica riesce a convincere Mourinho a portarlo a Milano, probabilmente a causa di una scommessa persa. Anche l’allenatore che lo ha fortemente voluto smette di credere in lui. SFIDUCIATO
 
ANDRES GUGLIELMINPIETRO: partiamo subito male con il fatto che il suo nome è troppo lungo per la maglietta. Nel Milan di Zaccheroni fa la sua porca figura, ma per una strana legge della fisica la strada tra Milanello ed Appiano Gentile è sempre piene di insidie. O forse birrerie. GULY
 
FRANCISCO FARINOS: della sua entusiasmante epopea interista, viene ricordato solo per gli ultimi minuti che trascorre in porta durante un quarto di finale contro la sua ex squadra, il Valencia. In campo non si dimostra nè un centrocampista di quantità tantomeno di qualità, fuori luogo come l’igiene intima in un kebabbaro. ESTREMO DIFENSORE.
 
VAMPETA: brutto come la morte, fu acquistato per 40 miliardi dopo che gli scout di Moratti l’avevano scovato su una copertina di una rivista gay. Amante della bella vita, dichiarò di detestare le città di Milano e Parigi, a differenza dell’Olanda. “E’un Paese libero: donne, droga, birra. La gente fuma, beve e si fa gli affari propri”. Vampeta esagerò con l’alcool nei giorni delle feste per la vittoria al Mondiale 2002, presentandosi al ricevimento del presidente della Repubblica palesemente spaccatoammerda. DESAPARECIDO
 
LAMPROS CHOUTOS: nessuno sa che faccia abbia. Attaccante greco prelevato dall’Olimpiakos, ha servito ai suoi compagni più gyros pita a tavola che palloni in campo. Prestato all’Atalanta nel 2005, l’allora allenatore della Dea Delio Rossi disse che Choutos non rientrava nei suoi piani e che gli serviva “solo per fare numero”. DECIMO DEL CALCETTO
 
DIEGO FORLAN: arriva a Milano dopo che un certo Samuel Eto’o se ne va in Russia. Dal camerunense non eredita né il fiuto del gol nè l’affetto dei tifosi, bensì solo il numero di maglia. Soprannominato Cacha per la somiglianza con Cachavacha, celebre strega dei cartoni animati del suo paese, nella pagina dedicata a lui su wikipedia trovate queste parole: “a seguito di un sondaggio sul web, è inoltre eletto bidone straniero dell’anno 2012”. ECTOPLASMA.
 
ALLENATORE: MARCO TARDELLI: di tutti i commissari tecnici che si sono seduti sulla panchina nerazzurra, abbiamo premiare colui che ha regalato una gioa immensa ai tifosi, peccato fossero quelli rossoneri. Le bestemmie durante il derby perso 6-0 rimarranno le uniche urla di Tardelli che ricorderanno i tifosi interisti. ALLENATORE NEL PALLONE
 

Admin Giammarco
@gimmo99

 

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