STORIE DEL CALCIO: i record di Brian Clough, Pesaola e altri. E quelle Coppe Intercontinentali…

STORIE DEL CALCIO: i record di Brian Clough, Pesaola e altri. E quelle Coppe Intercontinentali…

Ci sono parecchie storie del calcio che andrebbero approfondite o che non sono particolarmente note (soprattutto ai più giovani). Abbiamo cercato di raccogliere…

Ci sono parecchie storie del calcio che andrebbero approfondite o che non sono particolarmente note (soprattutto ai più giovani). Abbiamo cercato di raccogliere alcune tra le più interessanti.

Pochi giorni fa, alla soglia dei 90 anni, è scomparso l’argentino (poi naturalizzato italiano) Bruno Pesaola detto “Petisso”. Prima calciatore e poi allenatore in Italia, Petisso ancora oggi è ricordato per un’impresa importante se non unica. Da allenatore del Napoli infatti è riuscito a vincere una Coppa Italia nella stagione 1961-62. La cosa singolare è che ci è riuscito nella stagione in cui gli azzurri militavano in Serie B (unica squadra italiana a compiere questa impresa assieme al Vado che ci riuscì nel 1922 quando militava in Promozione, l’allora serie cadetta). Quel Napoli del presidente “bomber” Achille Lauro partì malissimo in Serie B, poi dopo alcune vittorie, sull’onda dell’entusiasmo recuperò punti e sconfisse ben 4 squadre della massima serie durante la Coppa Italia. In finale il Napoli superò la Spal e nella stessa stagione tornò in Serie A.

Storia particolare, meritevole di essere raccontata, al pari di quella del Chievo Verona un unicum nel panorama calcistico italiano. La società di Campedelli (acquistata dal padre nel 1964) è l’unica infatti ad aver militato in tutte le categorie, da quelle regionali, dalla Terza Categoria fino al campionato di Serie A (arrivando persino a giocarsi la Coppa Uefa e la Champions League). Il primo anno nella massima serie è il 2001-2002: per parecchie giornate il “Miracolo Chievo” attira l’attenzione dei mass media italiani e internazionali. Innanzitutto per la grandezza del quartiere di Verona (5000 abitanti) che vive una favola. E poi per i risultati e il calcio proposto. Il Chievo di Delneri infatti gioca un calcio spettacolo, a tratti spumeggiante, sull’onda di un 4-4-2 iper-offensivo. Per diverse giornate si ritrova al primo posto, poi terminerà la stagione in quinta posizione con 54 punti, conquistando da matricola assoluta la partecipazione in Coppa Uefa. Nel 2005-2006, dopo Calciopoli, il Chievo scalerà alcune posizioni e si ritroverà quarto con la possibilità di giocarsi l’accesso in Champions League (perderà contro il Levski Sofia).

Il nome di Brian Clough sicuramente dirà qualcosa anche ai più giovani. Chi ha visto il bellissimo film “Il maledetto United” ha imparato a conoscere la storia di questo tecnico inglese che riuscì in alcune imprese senza eguali. Con due squadre “provinciali” come il Derby County e il Nottingham Forest risalì nella massima serie e le portò a vincere per la prima (e unica) volta nella loro storia il titolo nazionale. Con il Nottingham fece qualcosa di ancora più sensazionale: dopo aver vinto da neopromossa il campionato inglese nel 1977-78, si aggiudicò per due anni di fila la Coppa Campioni. Il Nottingham Forest è ancora oggi l’unica squadra ad aver vinto più Coppe Campioni che titoli nazionali.   

La Juventus ad oggi ha vinto due Coppe Campioni. Una, la tragica e impossibile da festeggiare, quella contro il Liverpool nel 1985 e l’altra nel 1996 ai rigori contro l’Ajax. Però i bianconeri hanno partecipato a tre edizioni della Coppa Intercontinentale. Perché? Nel 1973 la società degli Agnelli  finalista in Coppa Campioni contro l’Ajax, perse la partita contro i lancieri olandesi che però rinunciarono alla conseguente partecipazione alla Coppa Intercontinentale ufficialmente per motivi finanziari. La partita per la prima volta nella storia si giocò in gara unica a Roma il 28 novembre del 1973. Dopo un netto predominio la Juventus di Zoff, Altafini e Bettega uscì comunque perdente dalla sfida contro gli argentini dell’Independiente.

La stagione successiva la finale di Intercontinentale se la giocarono ancora gli argentini dell’Independiente e l’Atletico Madrid. Com’è possibile se l’Atletico non ha mai vinto la Coppa Campioni? Perché per il secondo anno consecutivo la vincitrice della manifestazione europea, il Bayern Monaco, rinunciò alla partecipazione di diritto all’Intercontinentale. La squadra di Madrid vinse in due partite il confronto contro gli argentini e per la prima volta divenne campione del Mondo senza aver vinto la manifestazione europea più ambita.

Nel prossimo testo parleremo di nazionali e di alcuni “record” che non sono noti a tutti…..
 

Admin Riccardo
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