5 giocatori di FIFA con cui non dividere il controller

Da quello che falcia anche l’erba al funambolo che sbriciola R2: ecco chi non conviene incontrare davanti ad una Play quando si gioca a Fifa.

Ci facciamo una partita a FIFA?
(l’inizio della fine)

Lasciate per un attimo da parte il multiplayer online. Quello dove tra “connessioni perse” e fughe moleste spesso regala vette di stress che nemmeno le fatture in ufficio. Sedetevi sul divano, o su una sedia se preferite. E provate a ripensare con chi avete diviso quel secondo joystick nel corso degli anni. Mentre i palloni diventavano sempre più rotondi e le esultanze sempre più assurde. Ecco cinque personaggi che almeno una volta vi hanno fatto dannare.

#5: QUELLO CHE DICE DI NON SAPER GIOCARE…

…ma che in realtà è decisamente forte. Fortissimo. Probabilmente è proprio lo stesso compagno di classe che ai tempi delle superiori sosteneva di non essere mai preparato. E quando finiva per essere interrogato portava a casa almeno un otto pulito pulito. Infarcirà ogni partita di frasi alla «però, pensavo fosse più difficile» causando mal di stomaco e reflussi che nemmeno il Maalox potrà placare.

#4: QUELLO CHE DICE DI NON SAPER GIOCARE…

…e che effettivamente è proprio scarso. Non è colpa sua: gioca giusto quando trova qualcuno disposto ad ospitarlo per una partita considerando che l’ultima consolle entrata in casa sua è il Sega Master System. Due i modi di interagire con lo scarso: punirlo oltre modo segnando valanghe di gol (cagionando così una probabile crisi esistenziale) oppure compatirlo sostenendo che anche voi una volta non riuscivate a toccare palla. Bugiardi.

#3: IL DRIBBLOMANE FURIOSO

Cresciuto a pane e doppio passo, il dribblomane ha un dito perennemente incollato su L2. Quasi sicuramente nella vita lontano da FIFA è uno di quei giocatori che lamenta di passare secoli in panchina decantando doti tecniche alla Aimar. Finendo poi per perdere pallone al primo accenno di contrasto. Nel mondo virtuale la situazione non è poi tanto differente: tante finte, dribbling secchi e palleggi anche con il portiere. Ma una volta prese le misure è destinato a diventare completamente innocuo.

#2: QUELLO CHE SCEGLIE SQUADRE ASSURDE

Facendo a gara con gli sviluppatori del gioco nello scovare team da dopo-lavoro ferroviario. La sua fantasia impone lunghe e penose riflessioni sul menu di scelta della squadra. A nulla valgono gentili incentivi a darsi una mossa. Finirà per scegliere una squadra da due stelle lamentandosi poi di non avere avuto tempo sufficiente per scegliere l’undici più congeniale. Come contorno potrebbe anche urlare il nome di un giocatore casuale ad ogni discesa sulla fascia.

#1: QUELLO CHE DEVE SISTEMARE LA FORMAZIONE

Colpito in tenera età da disturbi ossessivi compulsivi noti come Sindrome da Football Manager, è forse uno dei peggiori vicini di controller. Alla scelta della squadra – piuttosto rapida il più delle volte – fa seguire lunghissimi minuti investiti a rivoluzionare moduli, titolari. E nei casi più gravi pure panchinari. Inutile dire che anche una volta iniziata la partita la sua mania per la perfezione tattica non andrà esaurendosi: l’interruzione è dietro l’angolo. Possibili soluzioni davanti a partite destinate a durare almeno 45 minuti? Probabilmente un controller senza il pulsante per mettere in pausa.

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