Andrés Iniesta, il patrimonio dell’umanità

21 novembre 2015, ore 20:15. Real Madrid – Barcellona 0-4. Ho negli occhi la partita di Andrés Iniesta. Una prestazione da marziano.

Partiamo da un presupposto: ho già assistito a diverse prestazioni di Iniesta in carriera e non è la prima volta che gli ho visto giocare partite sensazionali. Ma sabato Don Andrés mi ha colpito, ancora una volta come se fosse la prima partita che gli vedevo giocare.

Un calciatore dal fisico assolutamente normale, bassino, pallido quasi a sembrare un albino, con pochi capelli già tendenti al grigio. Nessuno a vederlo gli darebbe un euro. Un neofita del pallone sorriderebbe a vedere quel personaggio contrapposto agli aitanti Ramos, Ronaldo, Bale. E invece Iniesta sabato, non certamente per la prima volta, è stato la chiave del successo dei blaugrana sul disgraziato e rimpicciolito Real.

La stagione successiva all’addio del suo gemello, l’architetto geniale che era Xavi, Iniesta è rimasto “solo”. Toccava a lui per carisma e qualità prendere per mano la formazione di Luis Enrique. Indiscusso leader tecnico di un centrocampo comunque composto da giocatori straordinariamente ordinati e tattici come Busquets e Rakitic.

Iniesta è un giocatore universale: dove lo metti sta. E fa tutto straordinariamente bene. Non è “solo” il classico jolly. No Iniesta è il migliore in ogni ruolo, sempre. Centrocampista interno di una mediana a tre, regista centrale, terzo di un tridente, trequartista. Uomo ovunque, trascinatore. Non conosciamo l’uomo Iniesta. Sembra, come Xavi, uno di quei calciatori dalle “poche parole e molti fatti”. Uno alla Pirlo ecco.

Lo vedi e pensi “questo mica è stato baciato da Madre Natura”. E lì ti sbagli. Corsa, posizione, tecnica individuale stratosferica, velocità, visione di gioco, dribbling, carisma, esperienza, senso tattico. In una parola: Iniesta. Non è una bestemmia definirlo oggi il giocatore più completo (e forse anche forte) del mondo. Se la gioca con Messi e nel prossimo futuro con Neymar. Il problema? Scegliete pure chi volete, tanto giocano tutti e tre nel Barcellona…

 

 

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