Arbitro in Kuwait: pugni, calci e cartellini rossi

Siamo abituati a vedere arbitri accerchiati da calciatori furiosi in ogni parte del mondo. Molti arbitri li abbiamo visti scappare negli spogliatoi per cercare di salvarsi la pelle. Ma questa è una storia diversa.

E’ il 2013, siamo in Kuwait e si gioca la partita tra Al Naser e Al Arabi. L’arbitro “contestato” di turno è il signor Saad Al Fadhli che ad un certo punto concede un rigore dubbio all’ Al Arabi. I giocatori dell’ Al Naser non la prendono affatto bene e cominciano ad accerchiare e spingere il direttore di gara. Quest’ultimo reagisce sferrando un pugno al volto ad un calciatore che cade a terra. E’ un attimo, si scatena un mega rissa. Al Fadhli rifila un calcio ad un altro giocatore dell’ Al Naser, per poi sventolargli un altro rosso. Sedato a fatica il putiferio, l’arbitro si dirige verso la panchina dell’ Al Naser per espellere anche l’allenatore dei locali. Un vero e proprio “one man show”.

Trasformato il calcio di rigore, la partita sembra ricominciare normalmente. Sembra. Il numero 9 dell’ Al Naser al momento del calcio d’inizio colpisce il direttore di gara con una pallonata volontaria. E’ l’ennesimo cartellino rosso.

Una partita tranquilla in mano ad un arbitro pacato. Che bello il calcio in Medio Oriente!

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