Attenti allo sceriffo! Pochettino è un vero Bomber

Lo sceriffo Pochettino sembra la soluzione giusta. Il Tottenham arriva da dietro ma ha completato la rimonta. A White Hart Lane si respira aria d’impresa.

Nella Premier League più esaltante degli ultimi vent’anni emergono protagonisti inattesi. I protagonisti, in particolare, sono allenatori. I primi 4 in classifica non sono inglesi e vivono tutti una storia molto diversa.

Ranieri è il vecchio maestro alla guida di un gruppo di sprovveduti; la tipica favola sportiva. Wenger è il chimico testardo che non si arrende e prova, ancora una volta, a realizzare la sua formula. Pellegrini è il deposto capitano alla ricerca dell’ultima prova di forza con un gruppo forte ma stanco.

L’ultimo è Mauricio Pochettino. Un giovane leone alla guida di un gruppo altrettanto fresco e ambizioso. Il Tottenham, quantomeno per età media della rosa, somiglia un poco ai rivali dell’Arsenal, ma incarna di certo uno spirito più battagliero. Spirito che non impedisce comunque agli uomini dell’argentino di proporre un bel gioco ed esaltare le ottime doti individuali, fisiche quanto tecniche.

Il tecnico, cresciuto alla scuola di Marcelo Bielsa, è uno dei volti simbolo del nuovo calcio inglese. Sicuro e carismatico, distinto da una visibile somiglianza con l’attore Russell Crowe, Pochettino sta conquistando la scena. Oltremanica, lo sappiamo, non basta buttar giù due schemi che funzionano. Il manager è la figura che catalizza tutte le attenzioni, positive e negative. Mourinho e Van Gaal ne sanno qualcosa.

L’argentino, che da giocatore era un mastino della difesa, si trova perfettamente a proprio agio in questa situazione. L’accento latino e il portamento spavaldo lo hanno fatto apprezzare sin dai tempi del Southampton. All’Espanyol, prima da giocatore e poi da allenatore, è cresciuto. Agli Spurs sta invece accelerando i tempi per fare dei londinesi, finalmente, una grande a tutti gli effetti.

Lloris, Chadli, Dembelè, Walker, Eriksen, Lamela, Son e Kane sono i calciatori più in vista di una rosa ben assortita. Sono giovani, con voglia di vincere e disposti ancora a imparare. Jamie Vardy si è preso titoli e ribalta ma Harry Kane, in fondo, non è certo da meno. Anzi, è più giovane e con un potenziale più alto.

Tutti seguono lo sceriffo. Pochettino sa sorridere ed essere duro. Sa impostare un gioco propositivo, a patto di riconoscere il momento giusto per riporre il fioretto e mettere il coltello tra i denti. Proprio come faceva quando giocava in un Club così orgoglioso come l’Espanyol, di cui è una leggenda a tutti gli effetti.

Tutti cercano Simeone, anche in Premier. Un leader tosto e albiceleste, però, già c’è. Gli Spurs cercavano da un po’ il leader giovane e illuminato per impostare un futuro di grandezza. Villas Boas non convinse, troppo simile a Mourinho. Tim Sherwood è stato una fiamma troppo flebile per durare.

Lo sceriffo Pochettino sembra la soluzione giusta. Il Tottenham arriva da dietro ma ha ormai completato la rimonta. A White Hart Lane si respira aria d’impresa.

 

 

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