Viva, viva la Befana se è buona come Irina!

Il periodo festivo comincia celebrando, nel giorno di Santa Lucia, l’onomastico della più buona mozzarellona del nostro cuore (chi la dimentica è complice), e ora chiudiamo il sopra citato periodo di gioia, omaggiando la “Befana” più tosta del pianeta. Immagino quando in gioventù, anche se ignoro l’esistenza o meno della tradizione legata alla Befana in Russia, la piccola Irina Shayk (ha un nome lunghissimo in realtà) veniva dileggiata dai compagnucci proprio per essere nata nello stesso giorno della venuta del poco attraente personaggio con la scopa.

Nel caso anche questo fosse accaduto, crescendo avranno smesso di farlo e, piuttosto, avranno cercato di farsela. Ma Irina oggi, splendida trentenne, può essere solo un miraggio per i più. Anche se, qualche pazza contraddizione in questo maledetto mondo c’è sempre.

Quel “pettinato” di Ronaldo l’ha mollata perché non si filava Mammà. Quello “spelacchiato” di Blatter, addirittura, potrebbe averla sedotta. Non oso immaginare i particolari della vicenda, e voglio continuare a credere sia una panzana.

Noi comuni mortali italiani, l’abbiamo conosciuta in uno spot al rallentatore nel lontano 2009, e l’abbiamo riassaporata, più matura, nel 2016. Pochi secondi e volevamo un reggiseno. Potenza del marketing.

Da quel momento non abbiamo più potuto dimenticarla. Italiani brava gente dal cuore grande. Auguri Irina! Non dimenticarti degli amici.

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