Altro che Bimbominkia! Neymar mette la freccia su Dinho

Neymar è cresciuto. Sono lontani i tempi in cui, pur ridicolizzando già una quantità industriale di terzini e centrali, il giovane brasiliano si perdeva nella propria tamarraggine e vanità. Se ancora nei giorni del Santos, Youtube pullulava di sue biciclette volanti a 40 metri dall’area avversaria e di tunnel decisivi come Zaccardo ai Mondiali del 2006, oggi strabocca di giocate capitali e di straordinario valore estetico.

Se si pensa alla sua evoluzione in maglia blaugrana, è impossibile non azzardare un parallelo con il brasiliano più celebrato in Catalunia: Belletti. No dai, Belletti era di un’altra categoria. Parliamo di Ronaldinho. Il dentone più famoso del pianeta occupa ancora un posto speciale nel cuore del Barcelonismo.

Il suo essere “differente” lo fa, ancora oggi, rimpiangere da qualche dissidente mai pienamente sedotto dagli straordinari automatismi di Messi. Ebbene, l’attesa per la sua reincarnazione tecnica è decisamente terminata. Ancora una volta il “La Masìa Style” ha trionfato. Neymar è ora una macchina perfetta al servizio del gioco blaugrana. Come fu per Dinho, per di più, senza limitare quel naturale istinto verdeoro per la “giocata da spiaggia” o da futsal.

Vi ricordate il galletto valdostano che si faceva più selfie della D’Urso? Oggi è un “tamarro semplice” con il capello “regular” e il cambio di passo di Bolt quando rivede un cinese sul segway.

Se il confronto con Dinho non vi convince, facciamoci aiutare dai ricordi e dalle immagini. La prodezza al Camp Nou con il Villarreal e la prestazione di ieri al Bernabeu sembrano la copia perfetta di due momenti fondamentali della vita “Barcellonese” del Gaucho. Osservare il video iniziale per credere.

Ah! Un piccolo particolare; Neymar è un classe 1992. Madrid ci sentite? Abbiamo un problema!

 

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