L’arte del “biscotto”: i peggiori cinque del mondo del calcio

E’ tornato di moda in questi giorni il concetto molto italiano di “biscotto”. Rilanciato da Valentino Rossi per il dubbio comportamento, a suo dire, di Marquez e Lorenzo e attuale anche per via di quel Danimarca-Svezia da dentro o fuori che noi italiani ricordiamo molto bene…

Ma da dove nasce l’etimologia del termine “biscotto”? Sono due le teorie.

La più “conservativa” sostiene che “biscotto” indichi un risultato sportivo truccato perché simboleggerebbe un dolce cotto due volte, che quindi accontenta due parti  meglio due partecipanti a una competizione sportiva, spesso sfavorendo decisamente un terzo concorrente.

L’altra ipotesi risale invece all’ippica e indica anche qui una gara truccata o falsata. Il biscotto, in questo caso, era un dolce inzuppato di sostanze illegali fatto mangiare a un cavallo allo scopo di alterare le sue prestazioni, secondo una pratica utilizzata molti anni fa.

Ma quali sono stati i biscotti peggiori della storia del calcio?

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