Bomber Alino Diamanti. La “pazza” carriera di un talento italiano

Diamanti è, in un certo senso, il Bomber per eccellenza. Scanzonato, spontaneo e talentuoso, ha conosciuto la durezza dei campi di provincia come la gloria della Nazionale.

Diamanti è, in un certo senso, il Bomber per eccellenza. Scanzonato, spontaneo e talentuoso, ha conosciuto la durezza dei campi di provincia come la gloria della Nazionale. Tra i primi italiani, dopo il boom degli anni 90, a riportare l’estro italico sui campi della Premier, ha mostrato il suo talento alla storica tifoseria del West Ham.

Alino è un po’ tutti noi. Anzi, è tutto quello che noi vorremmo essere. Ragazzo dalle doti indiscusse che diventa beniamino nella propria città. Prato, in serie C, sembra diventare il suo palcoscenico ideale. Una storica promozione in B, per lui che è bandiera designata, potrebbe rappresentare il traguardo di una carriera. Invece, intorno ai vent’anni, comincia a girovagare. Vede la B senza giocare con l’Empoli e scende anche in D con il Fucecchio. Diventa, nei primi duemila, un vero e proprio condottiero del calcio toscano nelle categorie minori.

A 24 anni, finalmente, la svolta. Con il Livorno, anche se solo per un anno, può assaporare la massima serie. Da allora il calcio che conta comincia a seguirne le tracce. Il suo modo di giocare intriga molto, perché è fatto di tecnica, esuberanza e istinto. Il sinistro a giro è un marchio di fabbrica, soprattutto da calcio piazzato.

La Premier, appunto, diventa nel 2009 l’insperato palcoscenico. Con gli Hammers di Gianfranco Zola realizza 8 reti ed entra nel cuore dei tifosi. L’arrivo di Avram Grant nella stagione successiva, lo spinge però al ritorno in Italia.

Da questo momento in poi è possibile capire quale sia il suo reale destino. A Brescia prima e, soprattutto, a Bologna poi trova la sua dimensione. Alino è un fantasista perfetto per la provincia. Sa accendere l’entusiasmo di piazze calde che lottano strenuamente per la massima categoria. Alino deve stare al centro. La piccola parentesi con la Fiorentina ha mostrato come la panchina lo spenga e ne inibisca l’entusiasmo e l’irrequietezza tattica e attitudinale che lo distinguono.

La carriera di Diamanti, come abbiamo visto, è tutto fuorché monotona. Infatti ora, pur militando nell’Atalanta, il suo cartellino è di proprietà del Guangzhou Evergrande. La squadra cinese, dopo aver attirato tanti italiani, ha sedotto anche Alino che nel 2014 ha intrapreso l’avventura orientale.

Delle avventure di Alino sotto la Grande Muraglia ne avrebbero dovuto fare un libro. L’avventura però è durata molto poco, ed è subito stata seguita dal faticoso rientro in Europa con i prestiti poco fortunati alla Fiorentina e al Watford.

Il punto più alto della variopinta carriera di Diamanti resta di certo l’avventura a Euro 2012. In occasione dei difficili quarti di finale con l’Inghilterra, la sorte vuole sia lui a dover calciare il rigore decisivo per la vittoria. Avrà tanti diffetti Diamanti, ma la mancanza di coraggio non è uno di questi. Palla in rete e tutti a esultare.

Grande Alino! Vero Bomber!

 

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