Capitan Lahm. La leggenda con le ginocchia sporche

Compie oggi 33 anni uno dei campioni più influenti del nuovo millennio, del quale di certo si è parlato sempre troppo poco. Il motivo risiede anche nel suo stile. Sempre puntuale, mai assente. Tanti auguri a Philipp Lahm.

Philipp Lahm è un calciatore assolutamente unico. I suoi numeri sono da assoluta leggenda: otto campionati tedeschi, sette coppe di Germania, tre Supercoppe di Germania, una Champions, una Supercoppa europea e un Mondiale per Club con il Bayern Monaco, di cui è capitano dal 2010. Campione del Mondo con la Nazionale, nel 2014 ha sollevato al cielo di Rio la Coppa del Mondo da capitano della Mannschaft, finendo anche nella Top 11 della manifestazione.

Poi quella corsa inconfondibile, compatta ma elegante. Con le braccia che non si muovono, e le gambe invece profuse in un moto continuo, vorticoso e inarrestabile. Quei tackle scivolati perfetti, e belli come un gol spettacolare. E poi quel piede che di gol spettacolari ne ha fatti per davvero. È suo, per esempio, il tracciante che aprì le marcature al Mondiale del 2006, così caro a tutti noi italiani.

Corsa e piede che, perfettamente in sintonia, gli hanno permesso di incenerire la fascia, sinistra o destra non fa differenza, di tutti i campi internazionali per più di dieci anni, e fornire nei campionati del 2009/10 e 2012/13 rispettivamente 12 e 11 assist.

Ha sollevato la Champions da capitano del Bayern e la Coppa del Mondo da capitano della Nazionale. Ha lasciato le selezione tedesca nel 2014, ma resta una colonna per i bavaresi. Probabilmente per stile, efficacia nelle due fasi e continuità è tra i primi difensori nella storia del calcio. Ha solo un difetto. Fin da quando ha vent’anni gioca come un veterano e ha lo stesso altissimo rendimento, gli stessi impegno e stile dentro e fuori dal campo. Sembra scivolare e correre sul prato dell’Allianz Arena da tutta la vita. Per questo,  i suoi numeri e i suoi successi non destano nemmeno troppo scalpore.

Tanti auguri a Philipp Lahm, primo dei difensori moderni e ultimo dei classici. Sempre con la testa alta, e con le ginocchia sporche.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy