Caro Dio del calcio, adesso basta!

Ancora un volta il fato se l’è presa con Pepito. Fatti forza Bomber! Il calcio ti deve molto, e sappiamo che tornerai ancora una volta a gonfiare la rete.

Due volte Perin, due volte Florenzi e per l’ennesima beffarda occasione Giuseppe Rossi. Tre talenti italiani apprezzati da tutti per attitudine, doti e impegno. Tre ragazzi che con il sorriso e la passione stanno provando a lasciare alle spalle un destino davvero baro.

Quello di Mattia e Alessandro è un periodo nero, quello di Pepito è invece un calvario ai limiti dell’incredibile. Dal primo infortunio a quei maledetti legamenti nel 2011, Giuseppe ha accumulato fino a oggi più di 900 giorni di stop. Qualcosa come tre stagioni intere fuori dal campo.

Questo ennesimo incidente (stavolta al ginocchio sinistro) dà la triste dimensione della sfortuna di questo talento. Così incredibilmente dotato, e così maledettamente segnato dal destino. Solo una cosa però sembra più inattaccabile della sventura, ed è la “testa dura” del nostro campione.

Pensate che, al netto di tutte le vicissitudini patite negli anni, appena pochi giorni fa aveva inchiodato la sorpresa Las Palmas con una tripletta da fenomeno. Per lui si prospettava una carriera da Top Player assoluto nei più grandi Club. La sua voglia di non mollare mai l’ha portato invece a diventare l’eroe della provincia spagnola, ultima tappa Celta Vigo.

Troppo fragile per essere la colonna di una “grande”? E allora io sono l’eroe di chi lotta per sopravvivere ed emergere nel calcio dei grandi.

Per quanto lo ami e lo hai servito, il Dio del pallone dovrebbe regalarti solamente gioie, caro Pepito. Tu però lascialo perdere, e continua nel tuo meraviglioso viaggio di crescita e volontà. Non vincerai il Pallone d’Oro, ma sei davvero un irripetibile esempio per tutti.

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