Christian Abbiati: l’amico delle nuvole

Il portiere di Abbiategrasso lascia i rossoneri dopo 15 anni. Un altro pezzo di Milan che se ne va.

“L’amico delle nuvole” era uno dei soprannomi che il giornalista Carlo Pellegatti riservava al suo portiere, insieme a “il cacciatore del sole”. Dopo questa stagione, Pellegatti non potrà più gridare al cielo il nome di Abbiati, perché il portierone rossonero ha deciso di appendere scarpini e guanti al chiodo.

15 anni di Milan. Tralasciando le parentesi a Torino e a Madrid, tralasciando le annate non da protagonista (prima quando si trovava di fronte Nelson Dida, poi Diego Lopez e Donnarumma) Abbiati è sempre stato uno dei simboli del Milan di Berlusconi.

Il video che vi riproponiamo è la sintesi del cuore rossonero del portiere di Abbiategrasso. Milan – Inter del 2011: Abbiati compie una parata clamorosa sul colpo di testa di Thiago Motta ed esulta in ginocchio sotto la sua curva, come se avesse segnato un gol. Sfido chiunque, indipendentemente dalla fede, a non esaltarsi di fronte ad una scena del genere.

Protagonista indiscusso dello scudetto del 1999 con Zaccheroni, ha sempre conservato le sue doti di leader silenzioso anche quando lo spazio che gli veniva concesso era poco.

Soprattutto in questi ultimi tempi, quando lo spogliatoio necessitava una strigliata, chi meglio di lui poteva farsi sentire, chi meglio di un giocatore che ha fatto parte del vero Milan poteva cercare di dare una scossa all’ambiente?

Vecchio cuore, due palle così. Che le giovani leve prendano esempio.

In bocca al lupo Bomber!

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