Com’è fatto il CT dei Bomber?

L’Italia è senza CT. Dobbiamo giocare ancora l’Europeo e già sappiamo che la panchina resterà vuota. Questo è il rischio che si corre quando il CT non voleva fare il CT. Chi è allora l’allenatore perfetto per la Nazionale? Costruiamolo insieme!

Che volto ha il CT dei Bomber? Già oggi possiamo sapere che acconciatura non avrà dopo l’estate. Conte, infatti, è da tempo promesso sposo del Chelsea. Che non avesse tanta voglia di allenare la Nazionale lo si era capito fin dall’inizio.

Il politicamente correttissimo Tavecchio voleva un nome forte per la sua prima nomina da Presidente della Federazione e ha fatto di tutto per avere il sempre umile Antonio che, forse, ha visto la panchina azzurra come un parcheggio libero, il sabato, davanti al bar del centro: provvidenziale e inaspettato.

Fatto sta che dopo timidi proclami di rivoluzione manageriale e tattica, il condottiero ha buttato le carte in tavola. Allenare la Nazionale, nel fiorire della propria carriera, è una rottura incredibile. Vai a vedere tutte le partite più marce di Serie A, e anche qualcuna di B per gli stage allargati, quando sai già che, soprattutto adesso, dovrai chiamare i soliti 15 o 16…a trovarli.

Fai dei gran pranzi, delle gran cene, ricevi dei gran inviti e dici delle gran parole. Fino a giugno, però, nessuno ti caga e, proprio a giugno, ti insultano tutti. Controverso il ruolo del CT azzurro. Per questo, negli anni, il CT è stato soprattutto un santone del nostro calcio, una figura leggendaria del nostro pallone. Pensiamo al Poker Maldini, Zoff, Trapattoni, Lippi. 350 anni in 4. Questi sono i CT che amiamo.

La Nazionale non è un Club. Donadoni, Prandelli e Conte sono piaciuti all’inizio. Volti freschi a preannunciare una rivoluzione che, prontamente, non poteva arrivare. Appena si perde poi, è troppo facile attaccarli. No! Noi vogliamo dei totem, e se possibile portatori di gaffe e sparate incredibili.

Ma bando alle ciance, disegniamo il profilo del CT perfetto!

CAPELLI: C’invidiano tanto la folta chioma di Conte? Non credo. Beh, noi rispondiamo con la zazzera sintetica di Cesarone Maldini. Quelle mani che si agitavano senza senso e quel capello irreale ci hanno accompagnati per un biennio di emozioni.

VOLTO: Il CT dei sogni ha il colore di Ventura, l’occhio in sciopero di Zoff, Il mento-cesoia di Capello e la fossetta chic di Zaccheroni. Puro Post-Moderno.

LINGUAGGIO: Qui non c’è dubbio alcuno. Nonostante Capello stia provando a insidiarlo, anche nella sua carriera da commentatore il Trap dimostra di essere una spanna sopra a tutti. Come descrivereste voi il dilemma che coglie un allenatore alle prese con la staffetta Totti-Del Piero? Il Trap così: “potete chiedermi: Preferite l’Antonella o la Luisella? Io posso dirvi l’Antonella, ma però poi mi devo accontentare della Luisella, ma se il risultato è lo stesso va bene sia L’Antonella che la Luisella”. No, non c’è storia.

TRATTO DISTINTIVO: Il sigaro alla Hannibal dell’A-Team di Lippi a Berlino non si batte. Quasi tutti lo hanno interpretato come un gesto di liberazione e celebrazione sportiva. Secondo me, semplicemente, non ne poteva più resistere senza fumarsi un toscano.

ATTEGGIAMENTO IN PANCHINA: In questo senso è un rimpianto non aver potuto vedere Mazzone sulla panchina azzurra. La sua straripante romanità in ambito internazionale avrebbe potuto farci toccare vette storiche…e Baggio agli europei del 2004 ci sarebbe andato.

 

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