COSA RESTERA’ DI ITALIA-SVEZIA

Volendo prendere in prestito un ritornello di Caparezza, la seconda partita del girone di qualificazione è sempre la più difficile. Ancora più difficile se di fronte si ritrovano gli spettri che dodici anni fa avevano costellato le notti di un Europeo per alcuni strano, per altri gettato al vento. Italia-Svezia non è stata una bella partita, tutt’altro. Ma gli azzurri alla fine l’hanno “svangata”, hanno messo alla porta un legnoso Ibrahimovic dimenticando quel biscotto amaro di Euro 2004 in Portogallo. Ecco cosa resterà di Italia-Svezia.

LA PIADINA E’ MEGLIO DEL BISCOTTO – Prima Giaccherini, poi Pellè. Ed ora Eder. In tanti hanno fatto notare come la nazionale sia ricca di giocatori passati per Cesena. Dove se hai fame, sei in giro e non hai troppo tempo puoi fermarti ad un chioschetto e chiedere una piadina. Altro che biscotti danesi e svedesi: in Italia preferiamo la piada.

LE TROVATE PER GUARDARE UNA PARTITA ALLE 15 – L’inventiva e la creatività sono da sempre punti cardine del popolo italiano. Che, quando si ritrova davanti ad una partita dell’Italia, riesce a sfoggiare lo stesso estro di Michelangelo. La riscoperta della radio, i tentativi di abbozzare uno straming: opere d’arte che nel mondo ci invidiano.

LA CONFERMA CHE LA SVEZIA E’ SCARSA… – …ma se giocassero le svedesi avrebbero già vinto l’Europeo. O se la giocherebbero comunque per la finale.

I PRIMI “CHE PALLE STA PARTITA” – Italiani brava gente, italiani dal cuore d’oro. Parrebbe un luogo comune eppure gli azzurri scesi in campo ieri parevano quasi desiderosi di non far “pentire” i milioni di italiani costretti a restare al lavoro. Chi invece ha scelto la via di permessi, ferie o malattie improvvise è rimasto parecchio deluso: una partita per lunghi tratti lenta, come se il giallo-blu svedese fosse quello del Chievo di tre stagioni fa.

I PRIMI “AH MA EDER NON E’ MALE” – Dopo averlo insultato per tutta Italia-Belgio, aver fatto lo stesso davanti ad Italia-Svezia, con la mente costantemente rivolta a Lapadula rimasto mestamente a casa, il gol dell’attaccante nerazzurro ha sparigliato le carte in tavola. Nel giro di pochi minuti molti tifosi azzurri hanno rivalutato l’apporto dell’italo-brasiliano, con il più classico cambio d’opinione all’italiana. Ma se l’Italia vince che problema c’è?

I CALCOLI SULLA PROSSIMA AVVERSARIA DEL GIRONE – Superato lo sconforto dei primi ottantasette minuti di gara, asciugata la birra sparsa sul pavimento al gol di Eder sono iniziati in ogni bar febbrili calcoli per determinare la prossima avversaria dell’Italia agli ottavi. Si è sentito di tutto, anche qualcuno che sperava di arrivare secondo per ritrovare avversarie più morbide agli ottavi. Come se si fossero qualificate San Marino e Andorra.

Articolo di: Nicolò Premoli

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