Cosa farà Cristiano Ronaldo a fine carriera?

Allenatore? Presidente? Niente di tutto questo. Cristiano Ronaldo è appena stato nominato miglior goleador dell’anno con 57 marcature in altrettante partite, precedendo il rivale di sempre Leo Messi (a quota 52) e la punta polacca del Bayern Monaco Robert Lewandowski (a quota 49).

Tutto questo non basta al portoghese, che punta a sfondare e ad eccellere anche in altri campi oltre a quello da gioco. Entrando nello specifico, l’asso portoghese ha da tempo creato una linea di abbigliamento sulla quale punta molto anche dopo che avrà appeso gli scarpini al chiodo: “Terminata la vita da calciatore, fra 5, 6, 7, 10 anni, ce ne sarà un’altra. Però non voglio essere un allenatore, o un direttore di un club o un presidente. Voglio vivere come un re. Vorrei che il mio marchio di abbigliamento continuasse ad espandersi”.

Il nostro Ronaldo ha le idee abbastanza chiare, direi quasi troppo considerando anche l’ingente investimento effettuato in un settore del tutto differente, cioè quello alberghiero. Un investimento da 37 milioni di euro che, partendo dall’isola portoghese di Madeira, darà vita a 4 alberghi di lusso recanti l’ autocelebrativa sigla CR7.

Le manie di protagonismo di Cristiano Ronaldo sono note a tutti, ma provate a farglielo notare e vi risponderà così: “C’è chi mi odia, chi mi dice che sono arrogante e vanitoso. Fa parte del mio successo. Sono nato per essere il migliore. Se ho raggiunto tutti questi risultati, se sono quello che sono, non devo certo cambiare. […] Non posso vivere pensando tutti i giorni a cosa pensano di me gli altri. Sono antipatico? Nemmeno Dio piaceva a tutti. Non ho rimpianti e vado a letto con la coscienza pulita”.

Livello di arroganza: Zlatan Ibrahimovic.

Fonte: askanews

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