Dal “finto” cucchiaio alla Cina. La strana estate di Graziano

Da idolo delle folle a sfortunato rigorista. Dall’ipotesi di un grande ritorno in Serie A, o di una grande in Premier all’avventura cinese. La strana estate di Bomber Graziano Pellè.

Il buon Graziano Pellè sta vivendo una carriera davvero particolare. Lui, vero centravanti Bomber, è cresciuto nella provincia e nelle serie minori italiane, ma non ha trovato in patria il giusto spazio.

L’affermazione è arrivata in Olanda nelle file dell’AZ Alkmaar. Qui non segna moltissimo ma di sicuro chissà quante olandesi battezzate. L’Italia richiama Graziano, ma con Parma e Sampdoria non scocca la scintilla.

Via ancora quindi a caccia di olandesine con la maglia del Feyenoord. Qui Graziano esplode in tutta la sua tracotanza del sud, spostando fisicamente gli avversari e segnando 50 gol in 57 partite. La Premier, e siamo ai giorni nostri, non si lascia sfuggire il gigante laccato, che finisce al Southampton, dove tra alti e bassi riesce a imporsi.

Attraverso la sua crescita internazionale, Graziano ha finalmente la possibilità di entrare ne cuore dei connazionali con la Nazionale. Un migrante fortunato che torna a casa e vuole essere amato. E come non amarlo Bomber Pellè, che sgomita con chiunque, corre come se inseguito da Equitalia e scarica in porta due palloni, con Belgio e Spagna, che ancora provocano un orgasmo a 60 milioni di cuori.

Poi, come un fulmine a ciel sereno, il gesto e i rigore della discordia. Una sbruffonata da ragazzo istintivo che gli abbiamo già perdonato. Ora, come un altro fulmine nella tempesta, la decisione di trasferirsi in Cina (non ho la minima intenzione di scrivere il nome della squadra cinese).

Peccato. L’avremmo visto bene il buon Graziano in serie A. Finalmente pronto a prendersi la scena nel suo paese, che per aspetto e carattere così bene rappresenta all’estero. Evidentemente, Pellè non è mai profeta in  patria.

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