Diego & Antonio. Quasi amici

Sono la coppia di fatto del calcio europeo. Tra vittorie, gol e litigate in mondovisione hanno scandito il campionato trionfale dei Blues. Ora vogliono l’Europa…

Non avevano decisamente cominciato con il piede giusto Antonio e Diego. Il primo, l’allenatore, si aspettava quest’estate di trovare un calciatore, terminale designato per la sua squadra, entusiasta e pronto a spaccare le porte di tutta la Premier. L’altro, il Bomber, l’ha invece accolto con il broncio e le valigie pronte, destinazione Atletico.

Approccio, strade che sembrano doversi dividere, poi gelo. Questi sono i primi giorni tra Conte e Diego Costa. L’attaccante vuole tornare in Spagna e lo comunica al tecnico che, prendendola bene grazie al suo carattere mansueto, non lo guarda più in faccia.

In questo bel clima disteso comincia la Premier. Diego Costa, che resta comunque la prima scelta di Conte, parte titolare. A ottobre, contro il Leicester, Antonio richiama il suo numero 9 per tutta la partita fino a quando, nel finale,  Costa arriva e chiedere provocatoriamente il cambio. Conte non glielo concede e la polveriera sembra sul punto di saltare. A gennaio, sul campo di allenamento, i due hanno uno scontro furioso che culmina con un chiaro invito del tecnico al suo attaccante: “Vai in Cina, vai!”

Ah, nel frattempo Diego ha segnato 14 gol nelle prime 17 partite di campionato, con il Chelsea che vince 13 gare consecutive e già incide un solco decisivo nei confronti di tutte le altre. Dopo questi inequivocabili numeri arriva persino la pace, vera o presunta.

“Volevo l’Atletico e l’ho detto a Conte. Non mi parlava più, e lo capisco. Poi sono tornato con la coda tra le gambe…” confessa l’attaccante.

Ieri, durante le celebrazioni per il titolo appena vinto, il primo ad aspettare Conte negli spogliatoi per innaffiarlo di Champagne, era proprio lui. Due tori dalle corna forti, che quando s’incrociano però fanno molto male agli altri. Chissà che tra urla, gol e vittorie non si prendano pure l’Europa.

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