Compagni della domenica: Franco Brienza

Ci sono personaggi che ci accompagnano nelle nostre “ordinarie” domeniche da, apparentemente, una vita. Non vivono la patinata gloria delle serate europee o delle grandi manifestazioni per le Nazionali. Semplicemente ci accompagnano, presenti pur senza esagerare, come una fidanzata non-rompicoglioni, in queste lunghe giornate per noi molto importanti.

Proprio pochi minuti fa, uno di questi ha timbrato l’ennesima domenica “in ufficio”. Non ci riferiamo a quello scalmanato di Destro che, sciabattando ed esultando come un ossesso, ha appena “inguaiato” la banda Sarri. Parliamo di un ragazzo abbastanza cresciuto, che forse avrete notato per una serie di cambi di gioco d’intelligenza superiore. Un operaio dal tocco gentile che fa la fortuna di quei direttori sportivi, spesso di una neo promossa, tanto bisognosi quanto poco economicamente forniti.

Come dicevo, ha umilmente accompagnato molti in questi anni, anche per la trasversalità che lo distingue. Nasce a Cantù, ma è originario e cresce nella splendida Ischia. Si è affermato al Sud, diventando colonna di Palermo e Reggina. Negli ultimi anni, però, ha abbracciato la causa di Club del Nord. Dopo la parentesi senese, ha portato il suo talento a Bergamo, Cesena e Bologna.

Per caratteristiche, è brevilineo e guizzante, potrebbe sembrare ancora un venticinquenne. Di gol ne ha fatti, e anche di belli, con il suo mancino tagliente e preciso. Ha portato fantasia in Provincia, e per questo si merita un doveroso tributo. Ah! Si chiama Franco Brienza e di anni non ne ha venticinque, ma trentasei suonati.

Bravo Ciccio! quante domeniche insieme.

 

 

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