Ready for Mor? il nuovo Emre dell’Inter

Il giovane turco è il colpo dell’Inter. Ancora pochi numeri ed esperienza, ma chiunque lo veda giocare parla di lui come della “next big thing” del calcio europeo.

Emre non è certo un nome nuovo per il popolo nerazzurro. Chi può dimenticare i 4 anni alla Pinetina di Emre Belozoglu, meglio noto al tempo come il Maradona del Bosforo. Quello fu stato un grande esponente della nuova generazione del calcio turco, e del forte Galatasaray a cavallo dei due millenni.

Questo, il classe 1997 Emre Mor, in Turchia non ci ha vissuto praticamente mai, ma ha scelto nel 2016 di giocare per la Nazionale del passaporto paterno. La sua vita, un po’ come fu per Ibrahimovic, l’ha trascorsa quasi tutta nell’Europa del Nord.

Emre Mor è un ragazzo di questa nuova Europa. I genitori, padre turco e madre macedone, hanno cercato fortuna stabilendosi in Danimarca, paese in cui il giovane talento è nato e cresciuto. Vicino a Copenhagen ha conosciuto il calcio, passando nei Club del Brønshøj (sua città natale) e del Lyngby prima di stabilirsi al Nordsjælland. Qui ha debuttato nel calcio dei grandi, disputando 13 presenze (condite da due gol) nel campionato danese 2015/16.

Czech Republic v Turkey - Group D: UEFA Euro 2016

Nonostante il palcoscenico non fosse dei più rutilanti, su di lui si sono immediatamente posati gli occhi dei sapienti osservatori del Borussia Dortmund. E il Club tedesco, nella passata stagione, si è assicurato il talento turco per una cifra vicina ai 10 milioni di euro. 19 anni, 13 presenze nel campionato danese e una valutazione già in doppia cifra?

Sì, è davvero necessario vederlo per poter giudicare. Anche i numeri in Bundesliga, infatti, non dicono molto di più. 12 presenze e un solo gol, pur bello e significativo, poiché segnato all’esordio nel campionato tedesco.

Stessi numeri anche con la Nazionale maggiore. 12 presenze, un Europeo all’attivo (la dice lunga sulla sua maturità) e 1 gol segnato a marzo nell’amichevole con la Moldavia.

Se i numeri, come dicevamo, non sono il dato più importante, le caratteristiche tecniche sono invece già molto discusse. Il passo, il dribbling, il letale mancino, e la morfologia fisica (meno di 170 cm, baricentro basso, e gambe emremor1fortissime) lo avvicinano a un giovane Messi. Il paragone potrà sembrare irriverente, e forse lo è, ma i due sono davvero molto simili, anche nella ricerca del gol e della posizione al centro dell’attacco pur a fronte di un fisico forte, ma appunto minuto.

L’Inter, sempre ammaliata dalla suggestione di avere in rosa la Pulce, ha deciso di puntare su uno dei suoi nuovi presunti eredi. La sfida è ardua, ma la stigmate del predestinato Emre Mor ce l’ha.

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