FIGA TIME: Tina Kunakey (sogno) Di (una) Vita

Sempre attenti al mondo che avanza, ci occupiamo oggi di una vera e propria perla emergente nel panorama internazionale. Per strapotere fisico, Tina è la Pogba del Figa Time.

Che il Festival di Sanremo abbia ormai lo stesso rapporto con la musica di Destro con il gol, è cosa riconosciuta e metabolizzata. Di solito ne siamo solamente incuriositi dalla figura femminile che presenta lo show o affianca il presentatore. Quest’anno però, senza vallette e con la doppia conduzione maschile, neppure questo aspetto ci ha avvicinato alla floreale Kermesse.

Il “Black mamba” Carlo Conti si è tuttavia salvato in corner tappando alcuni buchi, nelle oceaniche serate di gara, con un po’ di sana e vecchia fregna. Diletta Leotta, presentatasi con il vestito del logo della Chiquita, è stata una delle protagoniste.

Ma il Figa Time non è solamente spazio di celebrazione per fanciulle stra-note. Piuttosto è un luogo essenziale dove colmare le nostre imperdonabili lacune rispetto alle nuove leve che si affacciano sul panorama nazionale e internazionale.

Perciò, oggi ci occupiamo della bellezza esotica, di nazionalità francese, che ha fatto strabuzzare gli occhi ai temerari spettatori del Festival. il suo nome, che tradisce anche origini italiane, è Tina Kunakey Di Vita.

19 anni, eleganza e sinuosità innate, fisico strapotente, e strafottente per quanto clamoroso. Anche se alta solo (si fa per dire) 175 cm, la lunghezza delle sue gambe le permette di posizionarvi (in linea solo teorica, non vi emozionate) quel mandolino che porta sotto le spalle, praticamente sul petto.

Per capirci, dovendola descrivere con sintesi e classe dopo aver presentato il suo profilo, potremmo definirla “la Pogba delle fighe”.

Per essere più precisi, il Pogba che segnava al volo da 40 metri.

 

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