Franck Kessié. C’è un nuovo sceriffo in città

Il centrocampista dell’Atalanta Franck Kessié è l’assoluta rivelazione di questa prima parte di stagione. Il ventenne ivoriano, a dispetto dei pochi riflettori, si è semplicemente “divorato” a scena.

Franck Kessié è piombato come un meteorite sulla Serie A. Se l’Atalanta è così competitiva lo deve all’organizzazione, all’ottima stagione del Papu, e all’esplosione di giovani azzurri come Caldara, Spinazzola, Petagna e Gagliardini.

Tutto vero, ma guardando i nerazzurri in campo, a brillare sulle altre è la stella del ventenne africano, vero e proprio signore del centrocampo.  E pensare che nella Stella Club d’Adjame, squadra ivoriana nella quale militava fino a nemmeno due anni fa, faceva il difensore centrale.

Successivamente è arrivato il trasloco sulla mediana, occupata come mediano di rottura, fino all’ultima incarnazione da centrocampista all-around. Non c’è cosa che nella parte nevralgica del terreno di gioco non gli riesca bene. La sua forza fisica e il suo gioco aereo sono straordinari, ma anche la dimensione tecnica e la comprensione del gioco sono di assoluto livello.

A un arsenale già così ricco, Franck ha immediatamente saputo aggiungere i gol. Nella sua prima vera stagione italiana, disputata in B con il Cesena, ne ha realizzati 4. L’approdo nella massima serie non l’ha di certo intimorito. 4 gol, con l’Atalanta, li ha segnati nelle prime 3 partite di campionato, salendo per qualche giorno in testa alla classifica marcatori.

Questa è la caratteristica che più colpisce di Kessié. Ha 20 anni, senza alcuna esperienza internazionale rilevante, e ti mette all’angolo senza emozione o deficit di personalità. Semplicemente s’impone con una naturalezza che lascia sbigottiti.

I gol all’attivo alla sosta sono già 6, e ‘ultima gara dell’anno contro l’Empoli, entrando nella ripresa, l’ha semplicemente rivoltata come un calzino, decidendola con due giocate (gol e penetrazione vincente) negli ultimi minuti.

Fino a qualche mese fa nessuno ne conosceva neppure il nome, oggi non sembra nemmeno così blasfemo accostarlo al fantastico compagno di Nazionale Yaya Tourè. Chi ancora lo sottovaluta deve porsi più di un dubbio. Ma a ben pensarci, Bomber Kessié non ha bisogno di essere troppo incensato. Scende in campo ed è già pronto a dettar legge. C’è davvero un nuovo sceriffo in città.

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