Giovinco e l’esultanza in motorino

Sebastian Giovinco sta letteralmente facendo faville in Canada. Approdato ormai da più di un anno nella Major League Soccer, segna a ripetizione e sforna assist come il pane. Con l’ultimo rigore siglato, ha improvvisato una nuova esultanza. E noi sappiamo di chi è la “colpa”.

Sebastian Giovinco sta letteralmente facendo quello che vuole in Canada. Approdato nella Major League Soccer, ha strabiliato tutti con le sue prestazioni in campo. I premi come miglior debuttante, miglior giocatore e capocannoniere hanno messo il Canada ai suoi piedi dopo poco più di un anno di permanenza a Toronto.

Mica male per un giocatore alto uno e ottanta voglia di crescere.

So cosa state pensando: il livello del calcio oltreoceano è lo stesso che ha il Cricket del nostro paese. Ma in questi anni la lega americana sta mutando profondamente, e a dirlo sono i numeri: nel 2005 la Lega era ferma a 12 club (nelle mani di 6 proprietari) con appena 3 stadi dedicati al soccer e 15.108 spettatori. Ora le società sono 20 (tutte con differenti proprietà), saranno 23 entro il 2018, con 15 impianti che fanno invidia a molte nazioni e 21.574 presenze in tribuna. Significa un’impennata del 12,7% sul 2014, +42,8 % rispetto a 10 anni fa.

“Se qualcuno verrà con l’idea di rilassarsi, subirà un bello shock”, sottolinea Steven Gerrard quando azzardano a definire l’MLS come un campionato popolato di vecchietti, meta ormai di giocatori che in Europa non farebbero altro che vigilare sui cantieri ai lati della strada.

Sta di fatto che Giovinco segna gol e sforna assist come il pane. Nell’ultimo match tra la sua Toronto  e i NY Red Bulls, sblocca il risultando trasformando un calcio di rigore ed decide di esultare dando un colpo alla pedalina e sfrecciare su un motorino immaginario.

Chi gli ha suggerito questo nuova maniere di esultare? Sono stati quei bomberoni di Pio e Amedeo, nostre vecchi amici.

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Pio e Amedeo stanno registrando il loro prossimo programma: #Emigratis. Dal nome si capiscono subito quali sono le loro intenzioni con i malcapitati di turno: non fare praticamente un cazzo e vivere a scrocco.

Con Giovinco però, dobbiamo ammettere che si sono comportati egregiamente. La loro adolescenza trascorsa a Foggia tra marmitte bucate e “scodelle” rubate gli ha permesso di suggerire alla formica atomica una nuova esultanza.

Ben fatto ragazzi!

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