“Han”cora a Perugia. Stavolta la Corea è del Nord

Il prossimo annunciato crack della Serie A viene dal Paese più impensabile. Quella Corea del Nord, così lontana e misteriosa, ci regala Han, funambolo a Perugia.

17 anni dopo a Perugia, con le stesse lettere nel nome, e il passaporto coreano. Quello però, l’attaccante voluto da Gaucci, era Ahn Jung-hwan della Corea del Sud. Famigerato cecchino della nostra Nazionale ai Mondiali del 2002. Questo, scoperto per l’Italia dal senatore Razzi (altro personaggio clamoroso), si chiama Han Kwang-Song ed è un  talentuosissimo 19enne in prestito dal Cagliari, nelle fila del Grifone biancorosso.

E quella di Cagliari si può definire come l’unica esperienza calcistica pienamente documentabile del ragazzo, dopo la formazione nella inaccessibile patria e una breve esperienza nel centro Europeo de Technofutbol a Barcellona. Stabilitosi in Italia nel 2017 presso una scuola calcio internazionale proprio a Perugia, viene notato e subito aggregato alle giovanili del Club sardo. Dopo un torneo di Viareggio bagnato da una rete all’esordio, arriva anche il grande palcoscenico della Serie A.

Gol alla seconda presenza nella massima serie, e prima ribalta mediatica. Nella stagione appena comincicata la missione è di giocare regolarmente. Han scende dunque in Serie B abbracciando l’ambizioso progetto del Perugia, nella passata stagione vicino alla promozione.

Questa volta l’impatto con la categoria cadetta è addirittura devastante. Nella trasferta di Chiavari con l’Entella, Han sembra onestamente un calciatore di tutt’altra pasta rispetto agli altri 21 in campo. Segna tre gol bellissimi, imponendo un ritmo e una velocità al suo gioco insostenibili per la retroguardia ligure.

La sua potrebbe essere un’altra incredibile storia d’imprevedibile successo legato al calcio. Dalle incredibili punizioni toccate ai componenti della Nazionale Nordcoreana in seguito ai Mondiali sudafricani da parte del governo, all’incredibile nascita di un fiore nel cemento come Han.

A tenere banco in queste ore, è comunque il risvolto pittoresco della vicenda. Come detto in precedenza, il senatore di Forza Italia Antonio Razzi (reso celebre dall’imitazione di Crozza), rivendica la paternità della scoperta sportiva del giocatore. Scoperta che va invece riconosciuta allo scout Alessandro Dominici, esperto di mercato asiatico e già artefice dell’arrivo in Italia di Nakata.

Fatto sta che, complici gli ostacoli burocratici per raggiungere la Corea del Nord, quel viaggio di Dominici fu effettivamente favorito dai rapporti tra Razzi e il leader coreano Kim Jong Un. E ora il “maccheronico” senatore incalza:

“Ho inviato un messaggio di congratulazioni al ‘Caro leader’ Kim Jong-un per l’ottima prestazione del calciatore Kwang-Song Han, da me scoperto, che nella prima giornata del campionato di serie B, ha trascinato con una tripletta il Perugia nella goleada contro l’Entella.

“È una prima tripletta per Han da quando gioca in Italia, il pubblico di Perugia lo considera già un beniamino e anche il tecnico Giunti punta molto sulle sue prestazioni per arrivare fino in fondo alla conquista della massima serie. Domenica prossima sarò al Renato Curi per fare i complimenti personalmente ad Han e al presidente del Perugia Santopadre che è riuscito anche quest’anno a costruire una squadra davvero competitiva per questo difficile campionato di B”.

Farebbe tutto molto ridere, non fosse che il giovane coreano rischia veramente di diventare un calciatore straordinario. Han Kwang-Song; un nome e una storia che potremmo ricordare.

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