I numeri segreti dell’affare Pogba. Che appetito Mino!

Quesito che ci perseguita da mesi: Chi ci ha perso di più con il trasferimento di Pogba? La Juve che ha perso un talento giovane? Lo United che lo ha strapagato? Ecco, certamente non “Minone”.

Che il mestiere del procuratore di calciatori fosse remunerativo già lo avevamo capito. Certamente se, in qualità di agente, puoi prenderti anche solo il 3% pattuito su ogni trasferimento e ingaggio di un assistito, il tuo stile di vita non sarà da buttare.

C’è però un signore che, ormai da qualche anno, fa corsa da solo. Queste percentuali per lui sono briciole, e si ha l’impressione che la sua influenza sul mondo del calcio sia ben superiore a quella di tanti Club, anche importanti.

Guida le macchine da soldi Pogba, Balotelli e, per tutta la carriera, Ibrahimovic dove il denaro può scorrere a fiumi. Nessun pensiero per i tifosi, o per la stabilità dei calciatori. Quel che regola questo mondo sono i soldi, e lui ne ha un certo appetito.

Appetito è proprio la parola chiave, perché parliamo di Carmine Raiola, detto “Mino”. Il suo personaggio è stranoto, così come gli aneddoti che lo tratteggiano. Il suo modo di fare, sempre in equilibrio tra televenditore e fine stratega, ha segnato la nascita del “procuratore onnipotente”. In parallelo col portoghese Jorge Mendes, collega di fama e potere forse ancora superiori.

Forse appunto, perché le ultime indiscrezioni internazionali fanno luce sui reali guadagni maturati dalle società di Raiola in merito al recente passaggio di Paul Pogba dalla Juve al Manchester United.

Che dietro all’operazione ci fossero i tentacoli di “Minone”, ovviamente non c’erano dubbi. La sua “parcella” però non era nota fino alle anticipazioni di un libro dal titolo “Football Leaks”, prossimo all’uscita per il settimanale tedesco Spiegel.

Dei 120 milioni sborsati dallo United per il trasferimento del francese, 27 sarebbero andati a Raiola e alla sua società Topscore Sports Limited, secondo un accordo firmato da Marotta e da Raiola tre settimane prima del passaggio del giocatore al Club inglese. Inglesi che, a loro volta, avrebbero concordato con il procuratore, l’8 agosto del 2016, il pagamento di 19,4 milioni di euro in cinque rate entro la fine di settembre del 2020.

A questo punto, di fornte ai quasi 50 milioni di euro ricevuti in virtù di questi accordi, la percentuale sull’ingaggio del giocatore e sui diritti d’immagine diventa davvero una “mancetta”. La Fifa avrebbe anche aperto un’inchiesta sul trasferimento, cercando di far luce sulla natura di questi passaggi di denaro.

Mino, pacioso come al solito e con il suo inconfondibile accento maturato tra Nocera e Amsterdam, una volta convocato risponderà certamente alle domande con qualcosa come: “dovrò pur mangiare, no?”

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