Ignoranza Time: Yaya-Kolo song

Un’escalation d’ignoranza tutta inglese. Alla sua origine c’è uno dei migliaia di cori partoriti dalle curve britanniche per celebrare i propri Bombers più amati. La regola è molto semplice: si prende un motivetto il più stupido e orecchiabile possibile e gli si cuciono addosso liriche con le medesime caratteristiche.

Molti di questi durano poco, vuoi anche per i sempre più frequenti trasferimenti dei calciatori, altri hanno vita più lunga. Sono invece pochissimi quelli che superano i confini dello stadio per abbracciare l’uomo comune in momenti di vita quotidiana.

Come dimenticare il “po-po-po-po-po” di Germania 2006? Impossibile. La “canzone” di cui parliamo adesso, però, è di un’ignoranza decisamente più estrema. Nasce intorno al 2012, quando i fratelli Touré sono ormai colonne del Manchester City. Non perderà forza anche quando Kolo finirà al Liverpool, spingendo di fatto anche la tifoseria dei Reds a cantarla. Da quel momento la Yaya-Kolo song ha imboccato le porte dell’Ethiad Stadium e di Anfield per fare del mondo la propria casa.

Ignorantissime bevute in strada, feste in discoteca, i ritiri delle squadre (Liverpool compreso) sono diventati teatro per intonare (nel più dei casi spaccati ammerda) lo Yaya-Kolo, inno al degenero. Canzone che poi torna sempre di moda in questo momento dell’anno perché, insieme ad altre cafonate, scandisce le bevute e il delirio del pubblico presente ai Mondiali di freccette.

Un appuntamento di totale ignoranza che trasforma l’intero Alexandra Palace di Londra nel Pub più grande del pianeta. Tutto questo, ovviamente, cantando: Yaya,yaya,yaya,yaya,yaya,yaya, yaya Touré, Kolo, kolo, kolo, kolo, kolo, kolo, kolo Touré, Yaya…

 

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