Il giapponese col sombrero

La nuova vita del nostro giapponese preferito è cominciata. Keisuke Honda, vero e proprio giramondo del pallone, ha fatto il suo debutto nel campionato messicano. E l’ha subito messa…

Per tre anni e mezzo è stato un giocatore di culto nella nostra Serie A. Vedere quel ragazzo giapponese dalla bionda chioma ossigenata, con sulle spalle la numero 10 del Milan, ha fatto accapponare la pelle a qualcuno. Altri, evidentemente più legati alle serie animate della nostra infanzia, vedevano in lui l’incarnazione di Holly Hutton, sbarcato nel grande calcio europeo dopo le prodezze con la Nazionale nipponica.

Honda con il Milan ha realizzato 9 gol in 81 presenze, di cui 6 nella sola stagione 2014/15. La sua prima vera a Milanello, distinta da un avvio sensazionale con due reti rifilate a Lazio e Parma nelle prime due giornate. La storia poi ha detto che quello era un fuoco di paglia. Nonostante l’impegno e la professionalità mai assenti, il suo rendimento risentì di un fisico e una tecnica non compatibili con l’élite del calcio italiano ed europeo.

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Ma Keisuke è un giramondo con l’ossessione per il football, e non s’è perso d’animo. Come aveva accettato di abbracciare il sogno europeo debuttando nella seconda serie olandese ed affermandosi poi nel campionato russo, non ha avuto certo paura di sperimentare l’avventura americana.

Niente patinata MLS per lui, però. Bensì il caliente campionato messicano con lo storico Club del Pachuca. L’accoglienza per il lupo d’argento è stata calorosissima e, manco a dirlo, in occasione della sua prima partita sono comparse sugli spalti decine di sostenitori giapponesi che, come il loro idolo, non conoscono davvero confini.

Honda li ha omaggiati segnando anche una bella rete (nel video) nella mezz’ora che ha avuto a disposizione in occasione della larga vittoria casalinga dei suoi contro il Veracruz (… che non è un’agenzia di viaggi).

L’impressione è che in questo contesto, pur così culturalmente lontano dal suo, il fantasista nipponico possa togliersi delle soddisfazioni e far divertire il caldo e appassionatissimo popolo di casa, che già sembra averlo adottato.

Facciamo quindi tutti il tifo per Keisuke, giapponese col sombrero, che quando si tratta di calciare un pallone non conosce davvero limiti.

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