Kasper Dolberg. De danish Super-Bimbominkja

Improvvisamente spuntato dalle giovanili dell’Ajax, il 19enne danese Kasper Dolberg sta incantando l’Europa. Per fisico, altezza e colpi ricorda un giovane Ibra. Per spocchia e faccia da schiaffi, Justin Bieber.

A vederlo, alto e potente ma anche rapido, sembra davvero un acerbo Ibra. Anche i colpi sono dalla sua in questo senso. Nel video qui sopra, Kasper Dolberg si esibisce, tra le altre cose, in un controllo di tacco a seguire davvero “barbaro”. In tutto e per tutto simile a quello realizzato ormai una dozzina d’anni fa da Zlatan all’Olimpico, quando ancora vestiva la maglia bianconera.

E poi già tanti gol di strapotere tecnico e fisico, da parte di questo 19enne danese che gioca nell’Ajax ormai da…4 mesi. 4 mesi?! Leggiamo un po’ i suoi numeri. In Eredivisie le presenze sono 12 con 8 reti all’attivo. Ha realizzato poi un gol nei preliminari di Champions e 2, in 4 presenze, nel girone di Europa League.

Praticamente è già il Bomber navigato del Club simbolo indiscusso d’Olanda e tra i più blasonati d’Europa. A sbirciare le sue espressioni facciali, nelle immagini dei suoi trascorsi nelle giovanili dei Lancieri o nelle foto di squadra mostrate sul proprio profilo Instagram, una cosa pare certa: Il ragazzo non pare avere nessun dubbio rispetto alle proprie potenzialità, o timore rispetto al valore dei suoi avversari.

Sane e giovanili  esuberanza e presunzione che ne delineano il forte carattere, ma che se incorniciate in un volto da Kevin di “Mamma ho perso l’aereo” come il suo, rischiano di farlo apparire come un “bimbominkia” che se la crede già un po’ troppo.

Dolberg "siede" al bar il sempreverde Gillet.
Dolberg “siede” al bar il sempreverde Gillet.

Al di là della psicologia da due soldi, il ragazzo è davvero forte forte. Dal suo destro il pallone esce con una pulizia e una potenza che sanno di predestinato. Anche tatticamente, rispetto alle proprie caratteristiche fisiche, può essere definito un attaccante atipico.

Nonostante i suoi 187 centimetri non fa del gioco aereo la sua arma principale, ma preferisce “abbassarsi” per sfruttare la propria rapidità e l’ottima tecnica di base. In definitiva, ricorda due calciatori scandinavi. Uno è il connazionale Bendtner, l’altro è proprio il Semi-Dio svedese. Quale delle due carriere potrà emulare, dipende davvero solo da lui.

Per il momento possiamo segnalare l’endorsement di John Steen-Olsen, storico osservatore dell’Ajax che portò Ibra ad Amsterdam, e ha fatto lo stesso con Kasper. Oh! Anche Bentder comunque ha fatto la sua porca figura, eh! Grande Lord, sempre.

Se quell’espressione tra il disgustato e lo strafottente che distingue spesso il giovane Dolberg, si tramutasse anche in “verbo” da spogliatoio o intervista, ci sarà davvero da divertirsi. Nel frattempo ci godiamo le giocate di un talento calcistico naturale, e per nulla banale.

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