Kevin the illusionist

Se si decide di archiviare la simulazione come gesto tecnico nel calcio, Kevin Strootman ha regalato una perla assoluta. Il “gol all’Inghilterra” di Maradona delle “sceneggiate”.

Posto che se fai un mestiere del genere al di fuori di un campo della Serie A puoi star sicuro che le gambe prima o poi te le prendono sul serio, vogliamo considerare la “performance” di Kevin Strootman sul piano tecnico ed estetico.

E allora bisogna confessare di trovarci di fronte a un capolavoro assoluto. Un incontro perfetto tra Robert De Niro e un fagiano colpito da un Kalashnikov. Immedesimazione piena, mimica, perfetta scelta di tempo. Insomma, un capolavoro da Oscar della simulazione.

Ah, poi ovviamente ci vogliono tre direttori di gara (arbitro, arbitro di porta e guardalinee) completamente ammaliati dal genio recitativo dell’attore olandese. Una performance assolutamente da premiare, magari con un permesso anticipato per le vacanze da parte dell’Academy (Giudice sportivo).

E poi Kevin è olandese. Viene da una terra circondata da un mare così freddo, che non ti viene voglia di buttarti neanche se in acqua c’è la Arcuri. Chi gli vuole bene, deve comprendere le sue esigenze e portarlo a Ostia o Fregene per fare qualche tuffo. Sull’erba non viene proprio uguale…

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