La perla di Rivaldinho (VIDEO)

In Europa c’è sbarcato nel totale silenzio perché, nonostante l’illustre nome, difficilmente sarà un giocatore di primo piano. In questa occasione però, è tutto il papà.

Abbiamo seguito con una certa curiosità l’andata del terzo turno preliminare di Europa League, solo per vedere all’opera il nuovo Milan. Certamente una delle squadre più attese nel panorama europeo. A questo punto della competizione, il secondo torneo continentale, in effetti, ci offre ben poche altre fonti d’interesse.

Una di queste è nascosta nella sfida che vede di fronte i baschi dell’Athetic Bilbao ai rumeni della Dinamo di Bucarest. Tra le fila della Dinamo gioca infatti un figlio d’arte di nome Rivaldinho. Chi sia il padre, non è difficile intuirlo. Rivadihno è ovviamente l’erede del campione del mondo ex Milan e, soprattutto, Barcellona Rivaldo.

I due, senza dubbio, si somigliano fisicamente e somaticamente. I punti di convergenza, però, si fermano più o meno qui. In primis Rivaldinho è destrorso, mentre suo padre fece del proprio piede sinistro una delle armi calcistiche più letali a cavallo tra i novanta e i duemila.

Anche il talento sembra poi premiare decisamente il padre. Pur dovendo riconoscere, osservandolo, che alcune movenze e giocate del giovane erede non fanno rimpiangere le prodezze del Pallone d’oro 1999. A far difetto al giovane Rivaldinho (classe 1995) sono certamente esperienze e risultati.

Fino al 2015 ha giocato per la squadra del Mogi Mirim, prima nella serie C e poi nella serie B brasiliana. Questo Club ha come presidente il padre Rivaldo e i due hanno avuto, nel corso di una partita di campionato con il Macaé, la possibilità di realizzare uno storico record.

Figlio, allora 20enne, e padre, alla sobria età di 43 anni, firmano una rete nella stessa partita. Sembrava dover essere questo il picco più alto della carriera di Rivaldinho. Erede talentuoso, ma non troppo, di un mostro sacro del calcio. Fare un tentativo comunque non costa niente. Così, a gennaio di quest’anno, il figlio di cotanto padre è tornato in Europa dopo la brevissima e infelice esperienza portoghese al Boavista di un paio d’anni fa.

Il palcoscenico del campionato rumeno non è certo tra i più elitari, ma la piazza è calda e la passione molto forte. Nei primi sei mesi il brasiliano gioca e contribuisce al terzo posto finale della Dinamo, valido proprio per l’accesso ai preliminari di Europa League.

Ed è nella sua prima apparizione internazionale che Rivaldinho ha mostrato il suo pedigree. In uno stadio gremito, di fronte a un quotatissimo avversario come il Bilbao, ha calato l’asso. L’andatura è quella di papà, così come il movimento a caricare il calcio… non può che uscirne una prodezza.

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