La Premier spende 1 miliardo…anche in pinte

La Premier League, a qualche ora dalla chiusura del mercato, ha superato il miliardo di sterline in investimenti. Vediamo, leggendo un po’ di nomi, se si tratta di un’esagerazione oppure no.

Il Calciomercato, si sa, non è un mercato come tutti gli altri. Spesso è molto più simile a un negozio di giocattoli per bambini ricchi e viziati. Per chi sa mandare avanti una buona bottega, quindi, far leva sulla tentazione e il capriccio può essere determinante.

In quasi tre mesi di contrattazioni, in Premier League è stato speso più di un miliardo di sterline per la compravendita di calciatori. Un dato piuttosto clamoroso che invita a una riflessione. In Premier sono più ricchi, più stupidi, o entrambe le cose?

In effetti, nelle ultime settimane, i Club inglesi hanno decisamente superato anche i più facoltosi colleghi europei in termini di “spendaccioneria”. Persino gli sceicchi di Parigi, quest’estate, hanno deciso di rivolgersi al mercato interno, spendendo tanto, ma senza le solite follie.

Perché la Premier spende di più? I motivi sono semplici. I Club hanno più potere, più introiti, proprietari più abbienti, attratti da un campionato moderno e valorizzante . In più, l’anno passato, le tre squadre più ricche hanno fatto un colossale buco nell’acqua, spingendo i propri vertici a investire all’inverosimile, in una progressiva corsa al rialzo. Il Chelsea, all’inizio più tranquillo di City e United, sta rincorrendo gli ultimi rinforzi nelle poche ore che restano, rischiando di strapagare anche gli elementi meno eclatanti. Vedi Marcos Alonso, arrivato gratuitamente alla Fiorentina dal Bolton (Premier dunque), e pronto a vestire la maglia del Chelsea per quasi 30 milioni di euro.

Per vederci più chiaro vediamo i 5 acquisti più cari delle squadre inglesi in questa sessione:

1. POGBA  105 mln. € (Manchester United)

Del francese si è detto tutto. La cifra è frutto del suo talento, certo, ma in buona parte delle capacità di Raiola e del prurito intimo dello United, che ce l’aveva sul groppo sin da quando era volato via gratis con destinazione Torino. La valutazione di Pogba, insieme ai 13 milioni del Watford per Pereyra e ai 28 del West Ham per Zaza, sono anche la ragione dello sconquasso riscontrato nel mercato della nostra Serie A, con il pagamento delle clausole di Pjanic e Higuain da parte della Juventus.

2. JOHN STONES 56 mln. € (Manchester City)

Largamente il difensore più pagato della storia del calcio inglese. Le qualità del 22enne ex Everton saranno evidenti, per l’amor del cielo, ma lo sono anche certi limiti. Guardiola lo vorrebbe regista arretrato, ma sembra conservare qualcosa di tipicamente inglese: la caviglia rigida e il piede ballerino. Se pensiamo che in italia per i 25 milioni di Romagnoli si è scritto un romanzo…

3. Leroy Sané 50 mln. € (Manchester City)

Continua la linea verde per rimanere al verde di Guardiola. Ora, Sané è uno o tra i più promettenti giovani in circolazione. Ma l’ala destra 20enne dello Schalke fino a pochi mesi fa non valeva più di qualche milione. Qualcun altro avrà offerto 40, o il Pep è andato a frignare dallo sceicco per averlo subito subito, se no non smetto?

4. Granit Xhaka 45 mln. € (Arsenal)

Per lo meno il suo valore ha seguito una crescita più continua. Sembra poi che le squadre meglio organizzate della Bundesliga, Xhaka arriva dal ‘gladbach, rappresentino le botteghe meglio fornite, ma più care. Poi, figuriamoci; Wenger per un centrocampista centrale di 23 anni venderebbe anche la casa. Tanto poi Giroud fa 45 gol e vinciamo il campiona…forse.

5. Henrikh Mkhitaryan 42 mln. € (Manchester United)

Vecchio pallino della Juventus, come rimpiazzo a dire il vero, è la fotografia perfetta del mercato della Premier. Mentre i bianconeri cercarono di tirare il prezzo perché non ritenevano l’armeno un giocatore top, Mourinho si può permettere di pagarlo più di 40 milioni per fargli fare scampoli di partita partendo dalla panchina. Arroganza e vizio peggio di Maria Antonietta di Francia.

…e poi ci sono Batshuayi per 40 milioni al Chelsea, il Mustafi ex Samp per 40 all’Arsenal, e i 30 del Crystal Palace e dell’Everton per Benteke e Bolasie. Non solo le Fab Four dunque soffrono di shopping compulsivo. Avere tanti soldi, in un mercato di infoiati, porta ad adattarsi.

Nessuno, ovviamente, esclude che tra questi si celi il nuovo Cristiano Ronaldo, o che i giocatori affermatisi in altri Campionati o Club non vadano pagati bei soldi. C’è però l’impressione che in Premier, quando si arriva a staccare un assegno, la vista e gli zeri raddoppino. Che ci sia di mezzo lo zampino del luppolo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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