L’anno magico in cui Pippo divenne Super…

Correva l’estate 1996 e il giovane attaccante Filippo Inzaghi, fino ad allora esploso solo in Serie B, si preparava a prendersi la ribalta del calcio italiano.

Prima della stagione 1996/97 l’attaccante emiliano Filippo Inzaghi era una giovane promessa di 23 anni in attesa dell’occasione giusta per esplodere. Per tre anni, dal 92 al 95, era andato in doppia cifra per le marcature tra Serie C1 e Serie B.

Al Parma, nel 95-96, aveva disputato la prima stagione nella massima serie, senza trovare però la titolarità. Le sue doti erano già conosciute, ma ancora non era chiaro se questo ragazzo dalla tecnica naif e dall’andatura ingobbita, potesse realmente divenire un grande Bomber.

Per dissipare ogni dubbio in questo senso, si mosse in direzione Bergamo accasandosi all’Atalanta di mister Mondonico. Qui Pippo diventa il terminale unico di una squadra che ne esalta le qualità e la già atavica ambizione. La stagione che ne uscirà, sarà da record.

Inzaghi diventa il primo capocannoniere nella storia dell’Atalanta segnando 24 gol. Andrà a segno contro 15 delle 17 avversarie nel torneo. In pratica, in quella magica annata, quasi tutti si sono visti esibire in faccia l’esultanza sguaiata ed elettrica del neo “Super” Pippo, che in tante occasioni si prese sulle spalle Marco Sgrò, autore di molti assist per lui.

Con la Sampdoria, battuta nel marzo del 97 per 4 a 0, realizzò anche la sua prima tripletta. Inzaghi quell’anno mostrò la propria incredibile energia. I difensori consumavano il triplo delle forze per provare inutilmente a controllarlo. La sua danza sempre a 10000 Volt sulla linea del fuorigioco lo rendeva immarcabile e letale.

Un’energia che straripava al momento della conclusione, priva di uno stile rimarchevole, ma ricca di potenza e imprevedibilità. Un’energia che straripava anche in occasione della battuta dei calci piazzati (quell’anno batteva anche rigori e punizioni). Una di queste, realizzata contro il Bologna, fu addirittura battuta “al salto”, quasi come un servizio nella pallavolo.

Era davvero qualcosa di diverso questo Filippo Inzaghi da Piacenza. Negli anni 2000 lo avremmo visto dominare nei più grandi stadi d’Europa. È in quell’irripetibile stagione bergamasca però, che ci travolse come una granata la leggenda di SuperPippo.

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